San Francesco, 800 anni fa la morte. Mattarella ad Assisi per le celebrazioni

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato ad Assisi dove parteciperà alla cerimonia in occasione della Festa nazionale di San Francesco, nell’ottavo centenario della morte.

Nel vivo l’Anno Giubilare Francescano

Un evento che rappresenta l’apice delle celebrazioni dell’Anno Giubilare Francescano, iniziato il 7 gennaio scorso e che si concluderà lo stesso giorno del 2027. Un anno di eventi e iniziative che hanno attraversato il Paese nel segno del Poverello. Una giornata che segna anche il ritorno della festivita’ nazionale del 4 ottobre, abolita nel 1077 e ripristinata nel 2025). Ad accogliere il capo dello Stato a Santa Maria degli Angeli è il prefetto di Perugia, Paolo Canaparo. Mattarella raggiunge, poi, la Basilica Superiore per partecipare alla santa messa celebrata dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Al termine della celebrazione, il oresidente Mattarella rivolge un messaggio al Paese dalla Loggia del Sacro Convento di San Francesco in Assisi. Sono presenti inoltre ambasciatori e rappresentanti di Paesi accreditati presso la Repubblica Italiana, i presidenti di Regione e delle città capoluogo: presenze istituzionali e diplomatiche che sottolineano come la figura di San Francesco abbia acquisito un valore che travalica i confini dell’Italia per abbracciare il pianeta intero. Durante la Santa Messa solenne nella Chiesa Superiore di San Francesco avviene l’offerta dell’olio e l’accensione della lampada votiva dei comuni d’Italia, a partire dalle 9.45.

Una figura che ha fatto epoca

Francesco morì nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 1226. Fu proclamato santo nel 1228 da papa Gregorio IX e, nel 1939, papa Pio XII lo indicò come patrono d’Italia insieme a santa Caterina da Siena. La sua figura è ricordata anche per il contributo alla letteratura italiana e per l’influenza esercitata sulla cultura e sulla spiritualità cristiana.

Nel 2013 Jorge Mario Bergoglio scelse il nome di Francesco dopo l’elezione al soglio pontificio. All’attenzione per il santo si collega anche l’enciclica Laudato si’, dedicata alla cura della casa comune e al rispetto dell’ambiente. Il messaggio francescano viene così proposto come invito quotidiano a partire dal necessario, proseguire con il possibile e affrontare infine ciò che sembra impossibile.