San Gennaro, al via l’iter per il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’Umanità

256

di Nicola Rivieccio

Prende corpo il “#WorldwideNetwork”, sistema mondiale di dialogo interculturale del progetto promosso, con il sostegno della Regione Campania, dal Comitato promotore per l’iscrizione del “#CultoedevozionepopolarediSanGennaro” a Napoli nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale immateriale (Rappresentativa List of the Intangibile Cultural of Humanity) dell’#Unesco. L’avvio, con il blog“SanGennaroIntheworld” curato dallo scrittore, Maurizio De Giovanni, annunciato dal Cardinale Crescenzio Sepe nell’ambito delle iniziate promosse per i festeggiamenti dedicate a San Gennaro per il 2020.
L’ hub mondiale di comunicazione integrato anche da un sito web, a servizio delle comunità presenti nel mondo vicine al Patrono di Napoli prevede di sviluppare ulteriormente la conoscenza e la valorizzazione attraverso gli oltre 25 milioni di contatti già esistenti dagli Stati Uniti al Sud America, dall’Australia alla Russia e soprattutto in Europa.
In particolare, tutte le Comunità che si riconoscono non solo nella memoria storica culturale in se, “bensì nella ricchezza di conoscenza” che nei secoli “vengono trasmesse da una generazione all’altra” nel mondo in piena condivisione con gli obiettivi riportati nella Convenzione UNESCO per la salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale del 2003, hanno espresso la volontà di salvaguardare e tutelare il “Culto e Devozione di San Gennaro a Napoli e nel Mondo”.
L’ obiettivo da raggiungere è quello di diffondere la conoscenza della “rappresentatività della diversità e della creatività umana” per permettere alle comunità, ai gruppi nonché alle singole persone di elaborare dinamicamente il senso di appartenenza sociale e culturale rappresentato dal Santo Patrono.
L’iniziativa costituisce un ulteriore passo in avanti verso il riconoscimento UNESCO che l’Università Federico II di Napoli, a supporto del capofila del Comitato Promotore la Comunità della Chiesa di Napoli – Arcidiocesi partenopea, con gli altri componenti del comitato, Fondazione Fare Chiesa e Città, Eccellentissima Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, Fondazione Pio Monte della Misericordia, Comitato Diocesano San Gennaro- Guardia di Onore alla Cripta, Centro Interdipartimentale di Ricerca LUPT “Raffaele D’ambrosio” dell’Università di Napoli Federico II, Associazione “I sedili di Napoli” Onlus, Sebeto APS – Istituto per la Promozione Culturale e la Valorizzazione dell’Ambiente Mediterraneo”, Fondazione Ferrante Sanseverino, Museo Diocesano di Napoli, ha inteso dare, conferendo forza alla straordinaria iniziativa promossa dalla Diocesi Napoletana, con il prezioso contributo di Icomos Italia.
Il progetto, candidato nella rappresentativ list del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, inserito nell’inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano “IPIC” della Regione Campania, è stato ritenuto meritevole del finanziamento regionale per la candidatura all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO (D.D. n. 314 del 04/08/2020).