San Giorgio La Molara punta sull’arte per il rilancio: via al centro di cultura nell’ex convento dei domenicani

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in foto una veduta di San Giorgio La Molara

San Giorgio La Molara punta sull’arte per il rilancio: via al centro di cultura nell’ex convento dei domenicaniA San Giorgio La Molara, in provincia di Benevento, nell’ex convento dei domenicani, si inaugura un nuovo spazio espositivo polivalente. Un centro d’arte, di cultura e mostre che decide di parlare al pubblico con gli interventi del sindaco Nicola De Vizio, del direttore dei lavori di recupero Domenico Coduto, del direttore artistico del comune Giuseppe Leone, del Presidente della Comunità Montana del Fortore Leonardo Sacchetti, del Direttore artistico del Museo Arcos Ferdinando Creta.
L’appuntamento è per giovedì 7 luglio alle ore 19.30.
“Il nostro piccolo centro ha deciso di investire sull’arte e sulla cultura come volano di promozione territoriale”, afferma il primo cittadino che ha conferito da quest’anno la direzione artistica del comune al maestro Giuseppe Leone, il quale pone da subito l’accento sulle linee programmatiche che, attraverso l’apertura di questi nuovi spazi, intendono restituire alla comunità sannita un nuovo presidio culturale. “Scopo principale della nostra azione culturale – dichiara Leone – sarà quello di incentrare il significato sulla valorizzazione del luogo, memori della lezione e dell’avvertimento di Umberto Eco che, poco più di trenta anni fa, evidenziava come spesso un museo possa uccidere l’informazione con l’abbondanza di informazione. Ogni volta perciò incentreremo delle iniziative su un’opera, su un tema, su un artista, su un genius loci al quale idealmente giungere o ricongiungere il proprio percorso”.
San Giorgio La Molara ambisce dunque a realizzare, all’interno di questo nuovo centro culturale, un vero e proprio ambiente di apprendimento generativo, atto a favorire la costruzione della conoscenza anziché la mera riproduzione, attraverso sinergie, scambi culturali, convergenze, argomentazioni, percorsi percettivo-visivi e cognitivo-emozionali, pratiche riflessive “situate” piuttosto che decontestualizzate e decontestualizzanti.
In tal senso appare chiara la strategia di marketing culturale che punta alla inclusione dei contenuti e al coinvolgimento degli attori principali e dei soggetti istituzionali attivi sul territorio per allestire, grazie all’arte, un “brand San Giorgio” di lunga durata, in grado di rappresentare ed innovare la tradizione culturale sannita, creando iniziative nuove realizzate in virtù di progetti aperti e pragmatici di conoscenza.