San Pietro a Majella a Palazzo Montecitorio: l’eccellenza musicale di Napoli nel cuore delle Istituzioni

124

È stata la prestigiosa firma musicale del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli a inaugurare la prima edizione del 2026 di “Montecitorio a Porte Aperte”. In un’atmosfera di grande entusiasmo, i giovani talenti del conservatorio partenopeo hanno avuto l’onore di aprire l’anno delle visite istituzionali, portando l’eccellenza della scuola musicale napoletana nel cuore della Camera dei Deputati. L’esibizione ha assunto un fascino particolare grazie alla cornice storica: la grande Aula progettata dall’architetto Ernesto Basile. Inaugurato nel 1918, questo capolavoro in stile Liberty, che abitualmente ospita i dibattiti e le votazioni parlamentari, si è trasformato per un giorno in un tempio della musica, avvolgendo spettatori e musicisti in un’unione perfetta tra arte visiva e sonora.

Protagonista assoluto della giornata è stato il Duæ Siciliæ Sax Ensemble, guidato con maestria dal Direttore Gianfranco Brundo. Il gruppo ha trasformato l’emiciclo in un palcoscenico cinematografico, eseguendo le colonne sonore più amate della storia. Il momento di massima commozione si è toccato con le note struggenti di “C’era una volta in America”, capolavoro di Ennio Morricone, per poi passare alle atmosfere oniriche dei film di Tim Burton. La scelta del repertorio ha incantato un pubblico eterogeneo, composto da moltissimi giovani spettatori che hanno affollato le tribune: un entusiasmo tale che, al termine delle esecuzioni, dalla platea e dalle tribune si è levato spontaneo e caloroso il grido di “Bravissimi!”, rompendo la solennità istituzionale con un’ondata di sincero affetto.

Per i ragazzi del Conservatorio, suonare tra i banchi dove si scrive la storia del Paese ha rappresentato un’esperienza formativa e civile senza precedenti, unendo l’orgoglio dell’appartenenza istituzionale alla gioia dell’espressione artistica. Il suono avvolgente dell’ensemble è stato garantito da una formazione d’eccellenza: Gaetano Rizzo e Adriana Silluzio (sax soprano); Corrado Calleri e Laura Sorrentino (sax alto 1); Serena Pecoraro, Martina Riemma e Giovanni Trinchillo (sax alto 2); Andrea Russo, Dario Verdoliva e Sarita Piccolo (sax alto 3); Giuseppe Gibilisco, Marco Nero e Daniele Peligra (sax tenore); Lorenzo Esposito e Corrado Ferla (sax baritono); Mario Moccero (sax basso).

A coronamento dell’evento, il Direttore Gianfranco Brundo ha espresso grande emozione per il successo dell’iniziativa e per il calore ricevuto: “Vedere i nostri giovani suonare in un contesto così prestigioso è la conferma che la cultura e la musica sono il miglior biglietto da visita per il nostro futuro”. Le sue parole hanno suggellato una giornata in cui il San Pietro a Majella ha confermato il suo ruolo di fucina di talenti, portando l’eccellenza napoletana fin nel cuore pulsante delle istituzioni italiane.