San Valentino, 1 italiano su 3 regalerà fiori: settore da 2,5 mld di fatturato e 27mila aziende

74

Quasi un italiano su tre, il 30%, regalerà un mazzo di rose rosse o altri fiori, che si confermano l’omaggio preferito per San Valentino. E’ quanto emerge da una rilevazione condotta Coldiretti sul proprio sito, da cui emerge che per la festa degli innamorati quasi la metà, il 45%, delle persone non regalarerà niente, o almeno nulla di materiale. Tra gli altri doni, invece, i classici cioccolatini o altri dolci (15%), gioielli e oggetti di valore (8%), mentre solo il 2% punta su un vestito o un capo di abbigliamento. L’omaggio floreale si conferma simbolo del 14 febbraio, ma, ammonisce la Coldiretti, rischia di essere fonte di equivoci se non se ne conosce il linguaggio. Tradizione vuole che il mazzo di rose sia sempre composto da un numero dispari di fiori, che a seconda dei colori lanciano messaggi differenti. Le rose rosse evocano passione ardente, quelle bianche l’amore puro e spirituale, il color corallo il desiderio. La rosa muschiata significa bellezza capricciosa, il color pesca palesa un amore segreto, l’arancio esprime fascino, il rosa amicizia, affetto e gratitudine. Attenzione, poi, alla rosa di colore giallo, perché oltre a simboleggiare un amore disperato e geloso, potrebbe anche comunicare tradimento o amore in declino.Ma non ci sono solo le rose. Il ranuncolo simboleggia bellezza malinconica, la calendula è ambasciatrice di dedizione, ma anche di pene d’amore e potrebbe rappresentare la sofferenza per un sentimento non corrisposto. Il garofano bianco significa fedeltà, quello giallo eleganza, quello rosa amore reciproco e quello rosso amore vivo e intenso. Per il tulipano, invece, il colore rosso esprime una dolce dichiarazione d’amore, lo screziato complimenti per gli occhi della persona amata e il giallo amore disperato. Il papavero, per contro, simbolo di tranquillità e serenità, è perfetto per chi, in questa occasione, voglia rassicurare il partner e comunicargli che tutto procede per il meglio.
Scambiandosi messaggi floreali, gli italiani contribuiscono anche a sostenere un settore importante del Made in Italy, che con 27mila aziende e 100mila addetti vale complessivamente 2,5 miliardi di euro. I fiori italiani, poi, sono anche più profumati, non dovendo affrontare lunghi viaggi come avviene per quelli stranieri, che arrivano meno freschi alla meta.