San Valentino, a Napoli la campagna di Gocciole per i cuori spezzati: dalle ore 10 a Vicolo dell’Amore

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Un italiano su quattro è stato lasciato con un messaggio o con il ghosting. Altro che cena romantica e rose rosse: per molti, l’amore finisce con una notifica sullo smartphone. In vista di San Valentino, Gocciole Pavesi sceglie di accendere i riflettori su chi il 14 febbraio lo vive con un nodo in gola e lancia la campagna Gocciolove, pensata come “mood lifter” ufficiale dei cuori infranti, capace di trasformare la giornata “da così a COSÌ”.

I dati arrivano da un’indagine commissionata da Pavesi e condotta da AstraRicerche nel gennaio 2025 su un campione di 1.000 italiani tra i 18 e i 55 anni. L’82% ha vissuto l’esperienza di essere lasciato, e per il 54% è accaduto più volte. Solo il 56% è stato lasciato di persona. Il 26% ha subito una rottura tramite ghosting o messaggi digitali, mentre il 25% indica esplicitamente i messaggi come mezzo dell’addio.

Addii digitali e frasi di circostanza

Entrando nel dettaglio, l’82,7% di chi è stato lasciato ha avuto almeno un contatto diretto con l’ex partner, di persona, al telefono o via messaggio. Ma oltre il 17% non ha avuto nemmeno quello. Il 31,4% parla di comunicazioni affidate a terzi o di ghosting. Il 38,1% colloca la rottura nel mondo della comunicazione a distanza.

Le frasi? Sempre le stesse, con poche variazioni sul tema. In testa “Ho bisogno di una pausa, di uno spazio” (27%), seguita da “Non so cosa voglio” (22%), “Ti voglio bene ma non ti amo più” (20,7%) e “Non sei tu, sono io” (20,1%). Poi “Siamo cambiati in direzioni diverse” (18%), “Sono confuso/confusa” (15%), fino ai classici “Ti meriti di meglio”, “C’è un altro/altra”, “Ho altre priorità nella mia vita”.

Le emozioni prevalenti? Tristezza (50,9%) e delusione (42,2%). Nessuna sorpresa.

Il kit di sopravvivenza: dolci, serie tv e musica

Quando l’umore scende, l’89,2% degli intervistati ammette che mangiare qualcosa di buono e dolce aiuta. Tra i comfort food preferiti spiccano merendine e biscotti (42,7%). E tra i biscotti, vincono quelli con gocce o pezzi di cioccolato nell’impasto (55,7%). Perché? Sono sempre disponibili (80,8%), si mangiano da soli o in compagnia (78,7%), regalano un piacere immediato (76,1%), evocano calore familiare (75,3%) e ricordi felici (67,3%).

Alla domanda su quale sia il kit di sopravvivenza per i cuori spezzati, il 61,8% indica qualcosa di dolce da mangiare, il 46,7% film e serie tv, il 41,6% la musica.

Non a caso, dal 14 febbraio sarà online la hit del brand dedicata ai cuori infranti e verrà sponsorizzata la playlist “Piangere Fortissimo”, disponibile sui canali ufficiali e su Spotify.

Napoli e la “Da così a COSÌ Machine”

Il cuore operativo dell’iniziativa sarà Napoli. Sabato 14 febbraio, dalle 10 alle 18, il Vicolo dell’Amore ospiterà una installazione temporanea: la “Da così a COSÌ Machine”. Il meccanismo è semplice. Si scansiona un QR Code, si invia alla macchina il messaggio con cui si è stati lasciati e lo si vede trasformarsi in un pack speciale di Gocciole con una dedica ironica e affettuosa firmata dal brand.

Per l’occasione il vicolo sarà allestito con messaggi dolci e ironici, mentre le botteghe parteciperanno trasformando vetrine e spazi in micromondi Gocciole dedicati ai cuori spezzati. Prevista anche un’isola immersiva con photo moment, gadget e love test.

I pack limited edition, con 11 dediche d’amore divertenti come “Mi sciogli più del latte”, “Vorrei darti il buongiorno ogni giorno”, “Nessuno mi sa prendere come fai tu”, saranno ottenibili esclusivamente partecipando all’evento napoletano.

San Valentino tra coppie e single

Chi è in coppia festeggia nel 66,5% dei casi, e il 34,7% lo fa sempre o quasi. Tra i single la percentuale scende al 41,6%, ma non crolla: il 27% dedica la giornata a sé stesso, il 14,7% la passa con amici.

Per le coppie domina il cibo: cena romantica a casa con dolce finale (37,7%), ristorante (36,6%), pizzeria o trattoria (28,8%), oppure semplicemente qualcosa di dolce a casa (27,7%). Il 52% complessivo vorrebbe comunque stare a casa mangiando qualcosa di dolce. Tra i single vince ancora il dolce casalingo: da soli (36%) o con amici (20,7%). Al secondo posto, uscire per mangiare o bere qualcosa (21,8%).

In altre parole: l’amore sarà pure complicato, ma il dessert resta una certezza.

Un biscotto nato nel 1987

Scelto da 8 milioni di famiglie e con oltre 50 milioni di confezioni vendute nel 2025 (fonte Nielsen 2025), Gocciole nasce nel 1987 nella linea “Amici del mattino”. Prodotto negli stabilimenti del Gruppo Barilla di Castiglione delle Stiviere, Melfi e Novara, il biscotto a forma di goccia unisce pasta frolla e gocce di cioccolato fondente.

Nel 1998 diventa brand autonomo e dal 2000 adotta la “giungla” come metafora creativa della quotidianità frenetica, con una comunicazione ironica e irriverente. Negli anni la gamma si amplia con versioni come ExtraDark, Caramel, Wild, Cocco. A gennaio 2024 l’ingresso nel segmento snack con Gocciole Finger, frolla con gocce di cioccolato e base al cioccolato.

Per questo San Valentino, invece di parlare solo agli innamorati, il brand punta dritto a chi è rimasto con il telefono in mano e un messaggio indigesto sullo schermo. Perché se l’amore finisce con un “Ho bisogno di spazio”, almeno il biscotto può riempire il vuoto.