Sandra Lonardo lascia Forza Italia e passa al Gruppo Misto del Senato: No a una leadership salviniana

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in foto Sandra Lonardo Mastella

La sua insofferenza per un centrodestra a trazione leghista e, soprattutto, “salviniana”, non l’aveva mai nascosta. Ma la lettera inviata da Sandra Lonardo al presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, perché prenda “atto che, da questo momento, lascio il Gruppo di Forza Italia e chiedo di entrare nel Gruppo Misto”, è l’epilogo di una autosospensione dal partito nata nel mese scorso, quando il marito, l’ex Guardasigilli Clemente Mastella ha scelto di sostenere Vincenzo De Luca (Pd) nella sua corsa alla riconferma alla presidenza della Regione Campania. “Una decisione non semplice, che darà adito a valutazioni disparate, alcune sincere, altre interessate”, scrive Lonardo nella lettera recapitata al presidente del Senato. La partecipazione di Sandra Lonardo all’appuntamento pubblico in cui Mastella presentato simbolo e personalità del suo nuovo movimento aveva provocato una querelle diventata personale soprattutto con Fulvio Martusciello, ex consigliere regionale e altro nome di peso di Forza Italia in Campania. “L’emergenza che vive il Paese richiede un apporto libero che guardi alla nostra gente, alla gente del Sud, in modo sereno e non con cattiverie ideologiche e goffamente populiste. La mia storia è diversa da quella che oggi esprime la coalizione nella quale sono stata eletta e alla quale ho dato un contributo, anche vistoso e rilevante, in termini elettorali – scrive il senatore – la guida salviniana che si è imposta negli ultimi tempi in questa coalizione è l’esatto contrario del mio stile, del mio modo di pensare, della mia tradizione culturale e politica. Ho provato a resistere fino a quando ho potuto ma, non condividendo più la strategia politica, che determinava soltanto una forma di contrapposizione meramente ideologica, e nonostante le affettuose premure di colleghi, con i quali ho lavorato in sintonia, che stimo e che lascio malvolentieri, ho deciso di fare questa mia scelta di rinnovata vita politica”. “So che tutto questo porterà le malelingue e i teologi della moralità politica ad esprimere giudizi ingenerosi nei miei riguardi. Qualcuno avrà certamente da eccepire – conclude – voglio, però, ricordare che non siamo in presenza soltanto, negli ultimi tempi, dei singoli che scelgono, ma di intere forze politiche. Va ricordato che queste forze politiche, ognuna di loro, ha giocato nel campo elettorale in un modo, comportandosi in maniera diversa alcuni mesi dopo e realizzando finanche formule di Governo di convergenza. Nessuno, quindi, scagli pietre moraliste, che rimbalzerebbero facilmente e tornerebbero indietro rispetto a chi le ha lanciate. Posso solo dire, per quanto mi riguarda, che continuerò a fare, con impegno, dedizione e generosità, gli interessi della mia gente, che vedo affaticata, mai come ora, e in attesa di una speranza che tocca alla politica saper dare”.