Sangalli,2016 duro ma Italia può farcela

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(ANSA) – ROMA, 17 FEB – “Il 2016 sarà un anno difficile e di sfida, entriamo con un dato deludente del Pil dell’ultimo trimestre 2015 ma l’Italia può ancora farcela se si applicherà la ricetta per la crescita, ovvero meno spesa pubblica e meno tasse”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commentando i risultati della ricerca sulla finanza pubblica e le tasse locali.
    “Per facilitare la crescita – ha proseguito – bisogna rinunciare ad applicare la clausola di salvaguardia. Le nostre imprese non possono più pagare il conto di enti pubblici inefficienti e non vogliono subire trattamenti discriminatori sui pagamenti locali”. Sangalli ha ricordato che per una impresa con un imponibile Irap pari a 50 mila euro, la tassazione fra chi ha sede a Roma e chi ha sede a Trento può arrivare ad una differenza di 2.256 euro.
   

(ANSA) – ROMA, 17 FEB – “Il 2016 sarà un anno difficile e di sfida, entriamo con un dato deludente del Pil dell’ultimo trimestre 2015 ma l’Italia può ancora farcela se si applicherà la ricetta per la crescita, ovvero meno spesa pubblica e meno tasse”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commentando i risultati della ricerca sulla finanza pubblica e le tasse locali.
    “Per facilitare la crescita – ha proseguito – bisogna rinunciare ad applicare la clausola di salvaguardia. Le nostre imprese non possono più pagare il conto di enti pubblici inefficienti e non vogliono subire trattamenti discriminatori sui pagamenti locali”. Sangalli ha ricordato che per una impresa con un imponibile Irap pari a 50 mila euro, la tassazione fra chi ha sede a Roma e chi ha sede a Trento può arrivare ad una differenza di 2.256 euro.