Sanità 2.0: Asl e ospedali “internet-sauri” Sud in coda, ma la Campania si difende

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Asl e ospedali italiani sono ancora ”internet-sauri”, soprattutto quelli del Sud, sul fronte dell’utilizzo di canali web (soprattutto i social network) per la comunicazione con i cittadini-utenti. Utilizzano poco o per Asl e ospedali italiani sono ancora ”internet-sauri”, soprattutto quelli del Sud, sul fronte dell’utilizzo di canali web (soprattutto i social network) per la comunicazione con i cittadini-utenti. Utilizzano poco o per nulla canali ormai preferenziali in altri Paesi, come Facebook o Twitter o Youtube: appena il 34% delle Asl in Italia utilizza almeno un canale web 2.0 per comunicare con il cittadino. Saliamo al 44% per Aziende Ospedaliere e Irccs. E’ quanto emerge in uno studio condotto nell’ambito dalla undicesima edizione del Rapporto Osservasalute (2013), un’approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell’assistenza sanitaria nelle Regioni italiane presentata oggi a Roma all’Università Cattolica. Il Rapporto è frutto del lavoro di 165 esperti di sanita’ pubblica, clinici, demografi, epidemiologi, matematici, statistici ed economisti, distribuiti su tutto il territorio italiano, che operano presso Università e numerose istituzioni pubbliche nazionali, regionali e aziendali (Ministero della Salute, Istat, Istituto Superiore di Sanità, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto Nazionale Tumori, Istituto Italiano di Medicina Sociale, Agenzia Italiana del Farmaco, Aziende Ospedaliere e Aziende Sanitarie, Osservatori Epidemiologici Regionali, Agenzie Regionali e Provinciali di Sanita’ Pubblica, Assessorati Regionali e Provinciali alla Salute). I dati – L’analisi dei dati sui canali web 2.0 utilizzati dalle ASL per la comunicazione verso il cittadino mostra che appena il 34% delle Asl in Italia utilizza almeno un canale web 2.0 per comunicare col cittadino. Saliamo al 44% per Aziende Ospedaliere e Irccs. In particolare, esiste una notevole eterogeneità regionale con una maggiore propensione all’utilizzo dei moderni mezzi di informazione da parte delle Asl situate nel Nord-Est e nel Nord-Ovest. Si evince che nel Nord-Est è l’Emilia-Romagna a registrare il dato più convincente (73% delle Asl utilizza almeno un canale web 2.0 come facebook, twitter etc per la comunicazione col cittadino) che, sommato a quelli di Veneto (19%) e Friuli Venezia Giulia (17%), contribuisce al raggiungimento dei valori piu’ elevati per macroarea. Per il Nord-Ovest importante è il dato di Lombardia (47%), Piemonte (23%) e Liguria (20%). Per quanto riguarda il Centro, oltre alle Marche, positivo e’ il valore dell’Umbria e del Lazio (rispettivamente, 50% e 42% delle Asl), mentre al di sotto del valore nazionale si colloca la Toscana (25%). Per quanto riguarda il Sud e le Isole si osservano le migliori performance in Abruzzo (50%), Campania (43%) e Sicilia (33%), mentre l’utilizzo dei canali web 2.0 per la comunicazione con il cittadino risulta del tutto assente in Molise, Basilicata, Calabria e PA di Trento. In due regioni, Valle d’Aosta e Marche, caratterizzate da un’unica Azienda Sanitaria Regionale, data la presenza di canali web 2.0 si raggiungono valori alti seppur meno informativi. Youtube il canale più gettonato – Il canale web 2.0 più utilizzato dalle Asl nelle differenti regioni, tra quelli analizzati, risulta essere la piattaforma multimediale Youtube: in Italia, difatti, in questo settore Youtube è utilizzato in 49 Asl su 143 staccando di gran lunga altri social network come Twitter (22 su 143) e Facebook (20 su 143). Pressochè assente l’utilizzo da parte delle Asl dei blog a sostegno della comunicazione online con il cittadino: solo Emilia-Romagna, Piemonte e Lazio mostrano esperienze in tal senso. Anche l’analisi dei dati sui canali web 2.0 utilizzati da Ao, Irccs e Pu per la comunicazione nei confronti del cittadino mostra una notevole eterogeneità regionale, ma evidenzia una maggiore propensione all’utilizzo dei moderni mezzi di informazione da parte delle strutture di ricovero rispetto alle Asl. Umbria e Molise al top – I massimi valori relativi all’utilizzo di almeno un canale web 2.0 vengano registrati in Umbria e Molise, dove l’unica struttura valutata ha un suo canale web 2.0, anche in questo caso va considerata la differente numerosita’ campionaria frutto dei diversi modelli di organizzazione dei vari Ssr. Nel Nord-Est e’ l’Emilia-Romagna a registrare il dato piu’ convincente (83%) che, sommato a quelli di Veneto (40%) e Friuli Venezia Giulia (20%), contribuisce al raggiungimento dei valori più elevati per macroarea. Per il Nord-Ovest di grande rilievo è il dato della Lombardia (41%) che, presentando di gran lunga il numero piu’ elevato di strutture di ricovero (54) in rapporto al territorio, mostra un dato di assoluto rilievo. Per quanto riguarda il Centro, oltre all’Umbria (il 100%), positivo e’ il valore del Lazio (63%) e della Toscana (50%), mentre al di sotto del valore nazionale troviamo le Marche (33%). Per quanto riguarda il Sud e le Isole si osservano le migliori performance in Molise (100%), Puglia (57%) e Basilicata (50%).