Sanità, via ai concorsi per precari
1.000 nuovi posti in quattro anni

36

La Struttura Commissariale alla Sanità della Regione Campania ha scritto alle Direzioni delle Aziende Sanitarie, invitandole a bandire le procedure concorsuali per titoli ed esami riservate al personale precario avente i La Struttura Commissariale alla Sanità della Regione Campania ha scritto alle Direzioni delle Aziende Sanitarie, invitandole a bandire le procedure concorsuali per titoli ed esami riservate al personale precario avente i requisiti di legge per la stabilizzazione, nel limite massimo del 50% delle risorse finanziarie destinate alle assunzioni relative agli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. A concorso, scaglionati nel triennio, i primi 1000. Di questi, l’80% circa sono riservati ai sanitari, tra medici e gli infermieri, gli altri al personale amministrativo ai vari livelli. Con il Governo si lavora per aumentare il numero. Questi posti si uniscono alle 1.118 assunzioni decretate dal Commissario ad acta nel mese di marzo scorso per effetto della deroga parziale al blocco del turn over, in considerazione della valutazione positiva espressa dal Comitato Permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza e a seguito del rispetto dell’obiettivo di risparmio realizzato dal Servizio Sanitario Regionale della Campania, che nel 2014 ha registrato un costo del personale inferiore di 350 milioni di euro circa al tetto previsto dalla normativa vigente. In totale, al momento sono oltre 2.100 i posti che verranno occupati nella sanità, tra sblocco parziale del turn over e stabilizzazione dei precari. La nota commissariale è stata emanata a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 94 del 23 aprile scorso del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che disciplina le procedure dirette alla stabilizzazione del personale precario negli enti del Servizio Sanitario Nazionale. Il DPCM declina in modo particolare le fonti normative di riferimento, l’esatta individuazione dei destinatari e l’arco temporale di riferimento entro il quale definire le procedure in parola, prevedendo il termine finale al 31.12.2018.