Sanità, 100mila medici in meno nel 2026: 4mila solo in Campania

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Nel 2026 mancheranno 100.000 medici, 60.000 infermieri e 30.000 fisioterapisti tra pubblico e privato. A fare i conti l’Associazione medici stranieri in Italia (Amsi), che ha analizzato i dati del settore in una indagine, presentata al recente congresso Amsi svoltosi a Roma, e nuovamente diffusi oggi. Tra sette anni ad avere bisogno di medici sarà soprattutto il Lazio (15.000) seguito da Veneto (10.000), Piemonte (10.000), Lombardia (9.000), Emilia Romagna (8.000), Puglia (7.000), Toscana (4.000), Campania (4.000), Sicilia (4.000), Molise (4.000), Abruzzo (3.000), Liguria (3.000), Umbria (3.000) , Marche (3.000), Calabria (3.000), Friuli Venezia Giulia (3.000), Sardegna (2.000) , Basilicata (2.000), Valle d’Aosta (2.000) e Trentino Alto Adige (1.000). Per quanto riguarda l’utilizzo dei medici stranieri – “8000 richieste dal 2018 all’associazione di professionisti della salute: 4400 medici, 2800 infermieri, 800 fisioterapisti” – è necessario creare, ha spiegato il fondatore dell’Amsi, Foad Aodi, “le condizioni favorevoli nel lavoro e nella ricerca universitaria per portare in controtendenza questi dati. Contrastando i bassi salari, lo sfruttamento lavorativo e la dilagante burocrazia. Serve anche abbreviare il periodo del riconoscimento dei titoli di studio esteri e consentire ai medici stranieri, che hanno esercitato la professione in Italia da più di 5 anni e non possiedono la cittadinanza italiana, di poter sostenere concorsi pubblici e stipulare contratti a tempo indeterminato almeno per 5 anni”.