Sanità, 3mila aggressioni l’anno: raccolta firme per sanzioni più dure

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Gli episodi di violenze contro operatori sanitari e medici, denunciati oggi a Napoli, Roma e in provincia di Bari, sono solo gli ultimi episodi di un fenomeno che conta ormai oltre tremila casi di aggressioni l’anno, come ricorda in una nota la Fiaso, Federazione di Asl e ospedali, annunciando l’avvio di una raccolta di firme per la presentazione di un disegno di legge di iniziativa popolare “che inasprisca le sanzioni nei confronti dei responsabili di aggressioni nei luoghi di cura”. Quanto ai numeri – riferisce ancora la nota – quelli denunciati all’Inail sono stati 1.200 nel corso dell’ultimo anno, ma un’indagine del Nursind ha contato 2 mila casi solo tra i sanitari non medici, molti dei quali non seguiti da denuncia. “Le aggressioni negli ospedali e negli ambulatori pubblici – afferma Francesco Ripa di Meana, presidente Fiaso – sono ormai una vera emergenza che richiede risposte d’emergenza, prima di tutto con l’inasprimento delle pene per chi si scaglia contro gli operatori delle nostre aziende sanitarie”.