Sanità 4.0, addio al microscopio ottico: il vetrino per le analisi diventa digitale

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Foto di Herney Gómez da Pixabay

vetrini tradizionali, da osservare al microscopio per analizzare cellule e tessuti ed importantissimi per la diagnosi di numerose patologie e soprattutto tumori, diventano immagini digitali ad alta risoluzione condivisibili sulla nuova piattaforma informatica regionale. E’ la frontiera della patologia digitale e uno degli oltre settanta interventi innovativi che la sanità toscana ha progettato e finanziato con i fondi dedicati alla digitalizzazione del Pnrr. In questo modo i patologi potranno consultare i casi a distanza, confrontarsi in tempo reale con i colleghi di altri ospedali ed accelerare i tempi di diagnosi. Il vetrino digitale, spiega la Regione, migliora anche l’organizzazione del lavoro: i file sono archiviati in modo strutturato, facilmente recuperabili e tracciabili, riducendo il rischio di errori e smarrimenti. L’ulteriore passo potrebbe essere l’uso da parte dei medici dell’Ia, da validare e certificare, nell’analisi delle immagini. La patologia digitale in Toscana, si ricorda, è un progetto regionale che coinvolge tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere universitarie, già finanziato con 400mila nella sua fase regionale a Careggi dalla Regione con il bando di ricerca Covid-19 Toscana del 2020. Ad oggi tutte le anatomie patologiche pubbliche regionali, grazie al Pnrr, sono state connesse al nuovo sistema informativo dedicato e la maggioranza è dotata di almeno uno scanner di lettura dei vetrini, che consentirà l’attivazione di flussi digitali concreti in numerosi ambiti clinici. La telepatologia funzionerà su più livelli, con scambi di informazioni e consulti all’interno dei singoli presidi, tra presidi diversi e con centri specialistici nazionali e internazionali. Il primo ambito applicativo attivato riguarda la dermopatologia, con regia affidata a Careggi. La Regione ricorda anche che sono oltre 450mila le prestazioni eseguite in un anno dalle anatomie patologiche in Toscana per indagini istologiche, citologiche o di diagnosi molecolare che spesso riguardano pazienti oncologici. Il vetrino digitale servirà nei casi più complessi. Inoltre i referti di anatomia patologica saranno pubblicati sul fascicolo sanitario elettronico consultabile online dai cittadini: ad aprire la strada l’Asl Toscana Nord Ovest.