Sanità, allarme 118 in Campania: mancano i medici

54
“Per fronteggiare la grave carenza di personale del servizio di emergenza territoriale 118 in Campania servono medici giovani, servono contratti libero professionali”. Lo afferma il presidente nazionale del Saues, l’organizzazione sindacale dei medici di emergenza urgenza 118, Paolo Ficco. Per Ficco “il ricorso ai Medici di Medicina Generale proposto da alcune sigle sindacali non è assolutamente condivisibile e non solo perché andremmo a sottrarli al loro ordinario servizio territoriale: il loro contratto di lavoro è infatti diverso da quello dei dirigenti medici ed anche per questo la loro presenza creerebbe caos nel servizio e contrasti tra convenzionati e dipendenti”. “Puntare, come hanno fatto altre Regioni, su medici giovani, la maggior parte attualmente inoccupati e sicuramente entusiasti di questa prospettiva – spiega il presidente Saues – scongiurerebbe il rischio di estinzione di un servizio assolutamente indispensabile che va via via demedicalizzandosi con gravi conseguenze per gli utenti”. “Servono dunque i giovani laureati che, attraverso un periodico rinnovo degli avvisi possano diventare i futuri medici di emergenza urgenza, atteso che oggi la maggior parte di quelli impiegati in questa particolare tipologia di servizio sono alla soglia dell’eta’ pensionabile”, conclude Ficco.