Sanità campana in rete: Petrone Group e Centri Kidney spingono per percorsi integrati di cura

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Tutti i settori della sanità campana si sono dati appuntamento per discutere modelli di cura integrati e servizi più vicini ai cittadini: è questo il filo conduttore della quarta edizione del convegno promosso da Petrone Group, Centri Kidney e il gruppo Ninni-Scognamiglio, che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, direttori sanitari, accademici e numerosi medici di famiglia.

Un progetto al servizio dei cittadini

«Connessioni interdisciplinari: cardiologia, nefrologia e riabilitazione» non è solo un titolo, ma «un vero programma di servizio ai cittadini», ha detto Massimo Petrone (Farmacie internazionali Petrone Group) insieme a Giovanni Capuano (Centri Kidney) e al gruppo Ninni-Scognamiglio, promotori dell’iniziativa. Dopo i saluti del cavaliere Carmine Petrone, fondatore e presidente del gruppo, il convegno ha puntato a creare un patto operativo tra operatori pubblici e professionisti del territorio per migliorare la risposta sanitaria locale.

Interventi e contenuti: mettere insieme competenze diverse

Moderato dal giornalista Angelo Cirasa, l’incontro ha raccolto gli interventi di numerose figure chiave: Ugo Trama, responsabile politiche del farmaco della Regione Campania; Riccardo Iorio, presidente di Federfarma Napoli; Antonio D’Amore, direttore generale di Ao Ospedale Cardarelli; Giovanni Esposito, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; e Matteo Lorito, rettore dell’Università Federico II.

Iorio ha sottolineato «l’importanza di appuntamenti di questa portata per tenere insieme i tanti soggetti protagonisti del servizio pubblico», ricordando il ruolo integrato dei professionisti che operano in ambito pubblico e privato. D’Amore ha evidenziato «quanto complessa sia diventata la sanità oggi e la necessità di offrire risposte adeguate ai pazienti». Esposito ha illustrato il recente ampliamento dell’offerta formativa e l’aumento delle borse di specializzazione come leva per migliorare le competenze professionali.

Focus clinico: malattia renale cronica e percorsi integrati

Nella seconda parte, moderata da Giuseppe Matarese, direttore sanitario dei Centri Kidney, sono stati trattati temi clinici e di percorso: Arturo Giordano e Vincenzo Mandaliti hanno affrontato aspetti della malattia renale cronica; Raffaele Raucci ha presentato l’asset «CUOre – REne», progetto che mette in rete cardiologia e nefrologia; interventi di Arturo Merolla, Mario Ausiello e Guido Iaccarino hanno approfondito modelli di riabilitazione e presa in carico integrata, alla presenza del rettore Matteo Lorito.

Università e formazione: numeri e cambiamenti negli accessi

Il rettore Lorito ha ricordato i recenti cambiamenti nel sistema di accesso ai corsi di laurea in medicina e chirurgia: «Potrà iscriversi la metà degli studenti, non c’è mai stato un rapporto del genere», ha spiegato, sottolineando il ruolo dell’Ateneo nella formazione specialistica e nell’adeguamento dell’offerta formativa alle esigenze del sistema sanitario regionale.

Conclusioni istituzionali: verso un welfare di comunità

Le conclusioni sono state affidate a Vincenzo Santagada, assessore alla salute e al verde del Comune di Napoli e presidente dell’Ordine dei Farmacisti, che ha rimarcato come «l’interconnessione sempre maggiore risulti determinante per offrire un servizio completo alla cittadinanza e per costruire un vero welfare di comunità».

Un appuntamento consolidato, dunque, che si conferma come importante occasione di aggiornamento tecnico-scientifico e confronto operativo per i professionisti del territorio — con particolare attenzione ai medici di famiglia, destinatari privilegiati del convegno.

Foto: nella prima immagine il cavaliere Carmine Petrone; il presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia Giovanni Esposito; Giovanni Capuano dei Centri Kidney tra Pierluigi e Massimo Petrone.