Sanità, carenza di personale: la Campania Regione più penalizzata d’Italia

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Disparità tra Regioni per quanto riguarda la consistenza del personale sanitario. A fronte di una media di 11,8 unita’ per mille residenti, a livello nazionale, si va da 8,6 della Campania a 16,6 della Valle d’Aosta. È quanto emerge dallo studio ‘Osservatorio sui tempi di attesa e sui costi delle prestazioni sanitarie nei Sistemi sanitari Regionali’, condotto da Crea, commissionato dalla Funzione Pubblica Cgil e dalla Fondazione Luoghi Comuni, che prende a riferimento un arco temporale che va dal 2014 al 2017. L’indagine, presentata oggi a Roma, e’ stata effettuata su tutte le regioni italiane. La Campania, quindi, e’ la Regione tra quelle rilevate in cui la ‘copertura’ da parte di personale di strutture pubbliche (o equiparate) del Ssn e’ minore; segue la Sicilia con 9,7; la Calabria con 9,9; Puglia 10,3; Abruzzo 10,7 e ancora Lazio (11,1) e Lombardia (11,7). Valutazioni analoghe si possono fare considerando i posti letto nelle strutture private accreditate dal Ssn: a fronte di una media nazionale di 0,75 ogni mille residenti, il range e’ estremamente ampio: la Campania ne ha 1,06 e la Liguria 0,13. Per le Regioni, ci sono ancora prima la Campania, seconda la Calabria con 1,04, terzo il Lazio con 0,91; seguono Sicilia (0,87), Lombardia (0,83) e Abruzzo (0,81).
Questi dati, sottolinea l’indagine, si riflettono sulle risorse destinate all’acquisto di servizi sanitari in convenzione/accreditamento. A fronte di una spesa media pro-capite nazionale per il 2015 di 300,12 euro (Campania 377 euro, Umbria 151,81 euro), per le Regioni analizzate si va dal dato della Campania (che si conferma la Regione con maggior presenza di privato), al Lazio (376,41 euro) e alla Puglia (368,76); seguono Lombardia (361,23); Sicilia (349,37); Molise (322,61) e Veneto (286,94). “Si noti che il dato di Lazio e Lombardia- si legge nel report- e’ molto vicino a quello della Campania, dato spiegato dalla presenza di strutture private che esercitano una forte attrazione di pazienti di altre Regioni”. Tra il 2010 e il 2015, infine, la spesa pro capite in convenzione e’ rimasta stabile in Campania, mentre si e’ ridotta rispettivamente del 13% e del 14% in Lazio e Lombardia, diminuendo del 5% anche in Veneto. “La Campania, dunque, si conferma la Regione in assoluto con il maggior ricorso al privato, mentre il Veneto e’ fra quelle con la maggiore quota di copertura pubblica; Lazio e Lombardia- conclude l’indagine- nell’ordine indicato, si posizionano su valori intermedi”.