Sanità, nuovo episodio di violenza: aggredite guardie all’Ospedale del Mare

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Resta alto il livello di violenza negli ospedali napoletani. Dopo i pugni e calci alla dottoressa del San Giovanni Bosco, un nuovo episodio è avvenuto nell’Ospedale del Mare del quartiere di Ponticelli dove un uomo ha aggredito tre guardie giurate che gli stavano impedendo di entrare in un reparto fuori dall’orario di visita. Nessuna conseguenza grave per le guardie che sono state visitate e poi sono tornate al lavoro nel nuovo nosocomio alla periferia della città. L’indice di tensione, però, resta alto ed è al centro della discussione anche politica, con la Regione Campania che tornerà a chiedere alla Prefettura un drappello fisso di forze dell’ordine al San Giovanni Bosco, un’iniziativa che per ora resta limitata a quel nosocomio ma potrebbe in futuro riguardare altri ospedali a rischio violenza. Intanto l’Asl ha chiesto alla ditta che gestisce la sorveglianza privata all’interno dell’ospedale di condurre un’indagine interna per appurare il corretto comportamento delle guardie di turno nella notte tra martedì e mercoledì sera, visto che la presenza di familiari all’interno del pronto soccorso è sempre vietata, mentre, come ribadito dall’Asl in una circolare del 19 maggio, è possibile nei reparti al di fuori dell’orario di visita solo con un permesso scritto dei responsabili per particolari esigenze di sostegno del paziente. Un regolamento rigido, voluto dal direttore generale Ciro Verdoliva che in più occasioni ha ricordato che “a chi crede di poter utilizzare a proprio piacimento i presidi sanitari dell’ASL Napoli 1 Centro voglio dire con chiarezza che si sbaglia. Dall’accesso ai parcheggi alla presenza di visitatori nei reparti a qualsiasi ora, la musica è cambiata”. In campo anche i Verdi della Campania che sottolineano come ci siano state “quasi settanta aggressioni ai danni degli operatori del 118 e del personale degli ospedali nel 2019, secondo l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate” e che “nonostante le nostre continue sollecitazioni Questura, Prefettura e Viminale continuano a ritenere non necessaria l’istituzione di presidi fissi di polizia all’interno delle strutture ospedaliere. Per questa ragione parte la petizione, che sottoporremo al personale in servizio nella sanità campana, per chiedere che l’istituzione di tali presidi”.