L’avvocato Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, ha annunciato il deposito di un articolato esposto-denuncia alla Procura di Napoli per chiedere accertamenti urgenti sulla gestione delle liste d’attesa sanitarie in Campania. L’iniziativa nasce dopo la pubblicazione di dati e notizie che evidenziano possibili anomalie nel sistema regionale di prenotazione ed erogazione delle prestazioni sanitarie. “I dati sulle liste d’attesa meritano di essere letti tutti, senza propaganda e senza autocelebrazioni. Se oltre l’80% delle prime visite viene classificato con codice P, programmabile entro 120 giorni, mentre in altre regioni la percentuale è nettamente inferiore, è doveroso comprendere le ragioni di tale anomalia e verificare che non vi siano effetti distorsivi nella rappresentazione della reale situazione sanitaria”, dichiara Pisani. Nell’esposto vengono richiamate le numerose segnalazioni relative a cittadini costretti ad attendere mesi per visite ed esami, spesso obbligati a rivolgersi al settore privato o addirittura a rinunciare alle cure per motivi economici. Particolare attenzione viene inoltre richiesta rispetto alle notizie secondo cui alcuni medici avrebbero denunciato pressioni o indicazioni informali finalizzate a limitare l’utilizzo dei codici di priorità più elevati, circostanza che, ove accertata, rappresenterebbe una gravissima interferenza nell’autonomia professionale del medico e nel diritto del paziente ad una corretta valutazione clinica. “Non accusiamo nessuno e non emettiamo sentenze preventive. Chiediamo soltanto verità, trasparenza e controlli rigorosi. La salute è un diritto costituzionale e non può essere sacrificata a esigenze statistiche, burocratiche o comunicative” afferma Pisani. Con l’esposto, l’associazione chiede alla Procura di verificare la correttezza dei criteri utilizzati per l’assegnazione delle classi di priorità, l’eventuale esistenza di direttive, pressioni o raccomandazioni rivolte ai medici prescrittori, la corrispondenza tra prescrizioni emesse, prenotazioni effettuate e prestazioni realmente erogate, il numero delle prescrizioni rimaste inevase, i casi di rinuncia alle cure o di ricorso obbligato al privato, eventuali danni arrecati ai cittadini e alle finanze pubbliche. L’esposto sarà trasmesso anche alla Procura Regionale della Corte dei Conti, al Ministero della Salute, ai NAS dei Carabinieri, all’ANAC, alla Regione Campania e ad Agenas. “La sanità non può essere terreno di slogan. I cittadini campani hanno diritto a cure tempestive, trasparenza e rispetto. Per questo chiediamo anche alla politica regionale un immediato atto di responsabilità. La situazione è troppo delicata per restare senza una guida politica pienamente operativa. Occorre procedere senza ulteriori ritardi alla nomina di un Assessore alla Sanità che possa assumere il coordinamento e la responsabilità delle necessarie azioni correttive”, conclude Pisani.




































