Sanità, presentati i Digital Days 2021. Venerdì e sabato talk in diretta sulla conformità normativa nei processi digitali

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La digital compliance, la conformità normativa nei processi digitali, sarà al centro dei Digital Days Focus Sanità 2021 presentati oggi in streaming ed in programma venerdì 15 e sabato 16 gennaio previo registrazione sul sito www.verticesanitadigitale.com.
Promosso dal Centro Competenze Digitali in collaborazione con Savino Solution, società accreditata AGID, e con la partecipazione dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano e dell’Associazione Italiana Ospedalità Privata Lazio, l’evento sarà caratterizzato da 14 talk con esperti di digitalizzazione, IT Manager e imprenditori, che approfondiranno tematiche di grande attualità e interesse per chi opera nel settore sanitario. In particolare, attraverso esperienze concrete e casi reali, l’attenzione si focalizzerà sulle implicazioni normative connesse al processo di trasformazione digitale intrapreso dalle strutture private a seguito dell’emergenza Coronavirus.
A presentare l’iniziativa, di cui il Denaro è partner, è stato questa mattina il giornalista Giuseppe Alviggi, communication manager del Gruppo Stratego e redattore di Paperless, che ha introdotto l’evento, cedendo poi la parola a Nicola Savino, promotore dei Digital Days Focus Sanità insieme a Nik Panzalis, owner di Clinica Digitale.

“Occorre reingegnerizzare processi che sono nati in ambito analogico e che oggi possono essere eseguiti in digitale. Non si tratta soltanto della sostituzione della carta – spiega Nicola Savino, direttore del Centro Competenze Digitali e Ceo di Savino Solution – ma di non incorrere in errori quando utilizziamo strumenti tecnologici per scambiarci documenti, errori che derivano da impostazioni vecchie e metodologie superate. Anche la firma digitale, uno strumento utilissimo che può sostituire la sottoscrizione a mano dei referti sanitari, rischia di diventare un problema se non si procede alla firma digitale da remoto o alla firma automatica massiva ma si fa ancora il passaggio della scansione e della creazione del pdf. Dobbiamo renderci conto che la pandemia ha portato avanti la digitalizzazione e nessuno potrà più essere distante da questo mondo. E’ un treno in corsa e dobbiamo cercare di usufruirne tutti stando attenti ad evitare le compicazioni legali che la digitalizzazione porta con sè quando è fatta male. Ciò vale soprattutto nel settore sanitario”.
Per Nik Panzalis l’obiettivo è “supportare le realtà private nell’attuazione di processi digitali che siano totalmente a norma e consentano di proteggere le strutture da contenziosi”. Il digital marketing manager ha spiegato come tantissime visite e controlli possano essere evitati in presenza, così come la creazione e la trasmissione di cartelle cliniche e referti. Documenti che attraverso la digital compliance dovranno essere “sempre opponibili a terzi e in grado di tutelare le aziende attraverso processi certificati”. Per Panzalis durante i Digital Days di venerdì e sabato si potrà ascoltare dalla viva voce degli IT manager e dei responsabili tecnologici delle strutture come poter ottimizzare tutto il processo digitale facendo il minor numero di errori possibili”.
Alla conferenza di presentazione è intervenuta poi Chiara Sgarbossa dell’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano. “La trasformazione digitale ha portato a benefici innegabili per il sistema sanitario ma anche evidenziato le barriere che devono essere superate affinché ci sia davvero innovazione tecnologica”, ha esordito. Rivelati alcuni dati relativi alla telemedicina, frutto di ricerche svolte nel 2020 a seguito dell’emergenza sanitaria. “I medici di famiglia che si sono convertiti all’utilizzo di questa pratica e che si sono mostrati interessati ad utilizzare la telemedicina anche in futuro rappresentano oramai il 60 per cento, solo il 5 per cento rimane contrario”, ha spiegato Chiara Sgarbossa.
Per il presidente nazionale del CNCT di Confindustria Servizi Innovativi Edoardo Gisolfi, invece, “sarà interessante capire nei prossimi mesi se ci sarà un ulteriore processo di innovazione nella sanità digitale legato all’opportunità del Recovery Fund, in cui sono previsti fondi per 10,5 miliardi di euro proprio per incrementare il digitale in sanità”. Il rappresentante degli industriali ha quindi aggiunto: “Mi auguro si guardi anche oltre confine, ad Israele ad esempio, uno dei Paesi più avanzati al mondo nella telemedicina e che fa registrare grandissimi progressi sia in termini di qualità dei servizi che sul piano del risparmio”. Di qui la presentazione è proseguita con un giro di domande da parte dei giornalisti. Il blogger Aldo Pecora, direttore di Italia 2030, ha posto il tema dei ritardi nell’attuazione a livello nazionale del fascicolo elettronico sanitario, sottoponendo ai partecipanti la necessità che le innovazioni digitali siano “ingegnerizzate a dovere sin da subito ed immediatamente scalabili, altrimenti si corre il rischio che ci vogliano 10 anni, come per il fascicolo, per avviare processi standardizzati su tutto il territorio italiano”.
Roberto Bonin, direttore di Tecnomedicina, ha invece condotto il dibattito su “device tecnologici indossabili”, comprendendo se la popolazione sia veramente “pronta al balzo digitale”. E sollecitando una riflessione sul rischio di una burocratizzazione del processo tecnologico. “Suggerisco come prossimo step di coinvolgere l’industria e la vecchia istituzione, che deve cambiare testa, inaugurando un nuovo modo di fare, perché non può rispondere in modo analogico ad un input digitale. Cito l’esempio pratico dello Spid, la cui procedura è tutta online ma poi si deve perdere mezz’ora alle poste in code lunghissime per farsi autenticare la firma”. E di semplificazione ha parlato anche Marco Foschiano, editor di Blog Salute Digitale. “La digitalizzazione da sola non può permettere un’adozione sufficiente di nuove prassi, prima dei processi serve una nuova mentalità, altri paesi come Francia e Stati Uniti hanno protocolli molto più semplici dell’Italia e questo è un beneficio per tutti”.
L’appuntamento è  quindi per venerdì e sabato, dalle 10 alle 18, con talk in diretta con gli esperti IT manager delle diverse realtà aziendali della sanità privata.