Sanremo, a tavola e in area relax “vince” il made in Campania

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Dall’olio alla cura della persona: la Campania protagonista a Sanremo. Sono tantissimi infatti i marchi d’origine campana sbarcati nella città dei fiori in occasione del 66° Festival della Canzone. Ci sono per esempio le eccellenze agroalimentari delle aziende associate a Confagricoltura. Tra queste la Fiammante, azienda conserviera che si trova nell’area industriale di Buccino (Sa), marchio di punta di una filiera produttiva basata su un’accurata selezione delle materie prime, sulla costante modernizzazione dell’intero ciclo produttivo e sull’alta qualità delle conserve. O come il Gruppo Rago, azienda con sede a Battipaglia (Sa), che ha cominciato a lavorare la terra della Piana del Sele nel 1892 e che oggi è al secondo posto in Europa per quantità di rucola esportata. Sempre di Battipaglia è Finagricola, altra eccellenza campana a Sanremo.La cooperativa di agricoltori nata nel 1986 ma con più profonde radici storiche che affondano nella cultura contadina del luogo ha tra i suoi prodotti di punta il datterino rosso, giallo e il pizzutello.Protagonista al Festival è anche l’Olio Pregio dell’Oleificio Di Giacomo, che nel comune di Serre (Sa) produce, commercializza e promuove sia l’olio extravergine riconosciuto Dop “Colline Salernitane” che quello certificato “da Agricoltura Biologica”. Allo stesso modo sono presenti i prodotti dell’Agriolearia di Gerardo Toriello e dell’Azienda Agricola L’Oliveto della famiglia Salerno aziende da decennni operanti a Montecorvino Rovella (Sa).In tema di agroalimentare poi non può mancare la pizza. Si chiama “Sanremo 2016” ed è fatta con pomodorino ramato fiaschetto semi secco del presidio slow food di Torre Guaceto, giuncata delle vacche agerolesi, olive teggiasche presidio slow food, Piccantella del salumificio Spiezia, creata proprio per mantenere la cottura in forno, farine Molino Caputo e olio dop ligure. La pizza nasce da due sponsor di Casa Sanremo, l’enfant prodige della pizza napoletana, ideatore della Pizzologia, Ciro Oliva, e la famiglia Spiezia, titolare dell’azienda che da oltre un secolo è al servizio