Sanremo, polemiche sul sesso di Drusilla. Zorzi la difende: Meritatissimamente tra le conduttrici del Festival

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in foto Drusilla (Imagoeconomica)

Drusilla è stata meritatissimamente messa tra le 5 conduttrici del Festival. E’ sconcertante il bisogno che c’è con tutte le drag queen, le trans o tutte quelle persone in cui l’identità di genere o l’aspetto non rispecchiano il sesso anagrafico di specificarlo: nessuno ha scritto la donna biologica Sabrina Ferilli“. Così Tommaso Zorzi ha fatto il suo endorsement a Drusilla Foer, nel corso della sua rubrica “TZ101”, all’interno di “Facciamo finta che”, il programma di Maurizio Costanzo e Carlotta Quadri in onda ieri sera su R101. “A parte – ha aggiunto Zorzi – che stai riducendo l’artista a quello che ha in mezzo alle gambe, che saranno poi affari suoi, o alla parrucca che si vuole mettere o non mettere, e poi soprattutto lo paragoni con una normalità che non esiste. Che cos’è poi una normalità? Io conosco tante coppie normali che magari stanno insieme normalmente per 25 anni tradendosi da 18. Allora è più normale una coppia di uomini che sta insieme 25 anni senza tradirsi, se proprio vogliamo usare questo termine normale. La parola ‘normalità’ secondo me andrebbe abolita e sostituita con la parola ‘etica’: una roba è giusta ed è normale se è etica, se non è etica allora è sbagliata, ma non perché è normale, ma perché va a ferire qualcuno o è lesiva di qualcosa o di qualcuno”. Quanto alle parole spese dal senatore leghista Simone Pillon su Drusilla (“ma non si poteva avere un normale papà?”), Zorzi ha detto: “Ognuno è padre a modo, suo ci sono 100 modi di essere un buon padre ma ce n’è uno solo per essere un cattivo padre che è quello di fregarsene del figlio”. Infine, a Costanzo che gli ha chiesto se andrà a Sanremo, Zorzi ha risposto: ”No, io ho una scaramanzia su Sanremo: detesto fare le attività satellite a Sanremo perché l’obiettivo ultimo di tutti noi che facciamo televisione è calcare il palcoscenico dell’Ariston. Io voglio andare a Sanremo solo per calcare quel palco”.