Il sapere è infinito, ma anche una minuscola parte ci fa crescere

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Europa è un nome suggestivo, che viene dalla Terra Santa. Apparteneva a una bellissima ragazza fenicia di SIdone. Lo racconta la mitologia greca e ne parlano Ovidio, Erodoto, Esiodo e anche Omero. Ma a me, pur avendo letto tanto di questi poeti e persino dedicato parte della mia vita all’istituzione, la preziosa curiosità era sfuggita. Ho dovuto leggere – e lo consiglio, costa appena 12€ – il libro di Enzo Romeo, pieno di nozioni che arricchiscono, per colmare una parte delle mie enormi lacune culturali. Purtroppo si vive troppo poco per godere di tutto ciò che si vorrebbe imparare.

L’impagabile privilegio di vivere in democrazia. Prima o poi la verità emerge
È ora che tutti riconoscano in Ilaria Cucchi un’eroina del nostro tempo. Pure coloro che non l’hanno in simpatia perché difende un tossicodipendente contro la gloriosa Arma di cui, invece, qualcuno non è degno. Merita gli applausi di tutto il paese una ragazza sola che da dieci anni combatte contro i poteri forti, che hanno cercato di nascondere il crimine. Finalmente, anziché continuare a proteggerli, la decisione del capo di stato maggiore di costituirsi parte civile contro i carabinieri, che provocarono la morte d Stefano Cucchi, e i loro complici. Questa è l’Italia di cui essere orgogliosi.

Fa bene il PD a non scusarsi con Marino, sarebbe un gesto da grandi
Caso unico nella storia della democrazia, l’ex Sindaco di Roma sfiduciato dal proprio partito. Era accusato di pagare le cene private con la carta di credito del Comune. La Cassazione lo ha assolto con formula piena. Durante la gestione di quell’ inadeguato si stavano rifacendo le strade piene di buche, non c’erano immondizie sparse ovunque per terra, nel 2024 avremmo avuto le olimpiadi. La critica più spinta degli avversari era la Panda della moglie parcheggiata nella ZTL  E poi, che noia quell’elezione col 68% dei voti. Non se ne poteva più di vincere. C’è più goduria adesso, ridotti al 18%.

Anziché premiare le mamme, le penalizziamo
Come tante altre impiegate, una giovane donna con una bimba di tre mesi ha ricevuto una lettera di trasferimento da Roma a Milano. È come licenziarla. Come avvertire le altre che se si mette al mondo un figlio si perde il lavoro. Perché una delle rare attività più redditizie, in un periodo in cui molte chiudono, vuole ridurre il personale? Basta lo stato di agitazione? Forse dovrebbe intervenire la politica o meglio la magistratura, seppure il codice penale non lo preveda. Ma ci sono leggi non scritte dall’umanità cui certi imprenditori – non clandestini – non hanno diritto di appartenere.

Per fortuna l’Accademia svedese che assegna il Nobel non è politicizzata
Anch’io ho una grande simpatia per Camilleri, perché è siciliano come me, ho letto e mi piacciono tutti i suoi libri e, nel grigiore della nostra letteratura, oggi emerge. Sarei molto felice che gli conferissero il Nobel. Ma so che non lo merita. Allora ad Agatha Christie che dovevano dare? Non lo hanno ottenuto i nostri Pratolini, Buzzati, Bevilacqua e Moravia. È vero che ormai i valori sono confusi. Però, tra i grandi contemporanei ci sono gli israeliani Grossman e Yehoshua, il turco Orga, il giapponese Murakami, scrittori che hanno dato un contributo molto più profondo al pensiero umano.

Grazie a uno scippo appena atterrato a Praga scoprii che si può vivere anche senza telefonino
Quale grave privazione può indurre una ragazzina al suicidio? In gita a Venezia gli insegnanti sequestrano i cellulari alla scolaresca indisciplinata. Monique, 12 anni, non resiste. È disperata e un’ora dopo si lancia dalla finestra dell’albergo. Per fortuna la stanza è al primo piano. Se la cava con qualche frattura. Il Papa aveva lanciato l’allarme. È un’altra droga che crea dipendenza. L’elettronica è la iattura del secolo. Ci isola dalla società, ci priva del dialogo con le persone che amiamo, assorbe ore di studio e di lavoro. Soprattutto è causa di disoccupazione. Affrettiamoci a scoprire un vaccino.