Sara al tramonto, Maurizio de Giovanni racconta la solitudine in una metropoli del Terzo Millennio

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in foto Maurizio de Giovanni, scrittore

di Emilia Ferrara

Sara è un’ex poliziotta in pensione. Dopo la morte di Massimiliano, il suo Capo nonché il suo compagno, ha deciso di ritirarsi dalla polizia diventando invisibile, e fa di tutto per passare inosservata.
Ha un passato doloroso alle spalle. Ha vissuto per 25 anni con un uomo molto più grande di lei, lasciando per lui un marito e un figlio piccolo.
Un trascorso funesto e bivi altrettanto difficili, che non si è risparmiata di affrontare con enormi conseguenze emotive.
L’unico contatto che Sara conserva con il mondo esterno è una ragazza, molto più giovane di lei, che incontra abitualmente su una panchina ai giardinetti, con cui un po’ si apre e si racconta.
Un romanzo sulla società attuale, sulla solitudine, con ottimi espedienti e con un linguaggio molto curato, ma senza fronzoli.
Questo nuovo romanzo di Maurizio de Giovanni è incentrato sulla perdita e sulla solitudine, in una metropoli del terzo millennio dove ognuno è troppo distratto, stressato, di corsa.
“A concentrarsi bene, se qualcuno avesse deciso fortemente di guardare proprio nella sua direzione e ci avesse messo la massima attenzione avrebbe potuto anche notarla. Ma la concentrazione in quella città era talmente infrequente da poter dire che sì, la donna invisibile era effettivamente invisibile. Piccola, i capelli grigi pettinati in maniera anonima che sfioravano le spalle, scarpe basse, vestito scuro, una giacca leggera, una borsa morbida in grembo”.
Sara entrerà in punta di piedi nel cuore del lettore, come hanno già fatto tutti i personaggi della penna di de Giovanni, e sarà impossibile dimenticarla.
Come nei precedenti romanzi dell’Autore la parola Napoli non si legge mai ma si vede, perché è minuziosamente descritta e fa da sfondo a tutto il romanzo.
Non mancano le parti in corsivo, che per esigenze narrative si alternano al racconto principale.
Ma Sara ha anche una dote straordinaria, e per questo motivo verrà contattata dagli ex colleghi, che le chiederanno di aiutarli a risolvere un vecchio caso già chiuso. Per parlare tra loro usano un linguaggio in codice, sebbene non si tratti di spionaggio, ma si sa la città ha orecchie dappertutto.
Un detective in gonnella per la collana Nero della casa editrice Rizzoli, che il visionario e sagace de Giovanni ha voluto sperimentare con esiti indubbiamente positivi.

in foto Maurizio de Giovanni, scrittore