Sardegna: Grillo jr e caso fotocopia, 2^ vittima ‘stuprate non credute da pm, non denuncerei più’

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Tempio Pausania, 10 lug. (Adnkronos) – (dall’inviata Elvira Terranova) – “Io sono molto amareggiata e molto arrabbiata, ci ho quasi perso le speranze. La Procura ha chiesto per i miei stupratori l’archiviazione della mia vicenda. Mentre per il caso analogo avvenuto pochi giorni dopo il nostro e che vede coinvolto il figlio di Grillo, gli stessi pm hanno chiesto il rinvio a giudizio dei quattro ragazzi indagati. Ho appena visto in tv le immagini dell’udienza preliminare. Non è giusto. E’ assurdo che io debba ancora combattere per farmi credere, non basta combattere per fargliela pagare, ma anche per farmi credere. Siamo state trattate come se ce la fossimo cercata”. Marta – il nome è di fantasia – è la ragazza che ha denunciato, con l’amica Giulia, uno stupro di gruppo che sarebbe avvenuto in Costa Smeralda nella notte tra l’8 e il 9 luglio 2019, pochi giorni prima del caso Grillo junior. Parla all’Adnkronos di una storia che, almeno all’apparenza, ha molte similitudini con quella finita ieri per la prima volta davanti al gup del Tribunale di Tempio Pausania per decidere sul rinvio a giudizio di Ciro Grillo e i suoi tre amici, accusati di violenza sessuale di gruppo. Stessi posti, cioè Porto Cervo, stesse dinamiche, l’approccio in discoteca e poi il passaggio in auto, stesso periodo, cioè luglio 2019. E anche qui c’è un video che, secondo la difesa, dimostrerebbe il consenso delle ragazze. Ma stavolta il Procuratore Gregorio Capasso non ha creduto alla versione delle due giovani. E ha chiesto l’archiviazione per i quattro indagati.