Scampia, domani la “Marcia contro ogni violenza”

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Contro ogni forma di violenza. E da questo presupposto che nasce la marcia che domani vedrà protagonisti a Scampia, periferia a Nord di Napoli, scuole, associazioni, istituzioni, studenti e familiari delle vittime di ogni aggressione: contro il diverso, contro le donne, contro il bullismo, contro gli attacchi delle baby gang. L’appuntamento è alle 16.30 in via Galielo Galilei n. 5, davanti alla sede di Dream Team, tra le associazioni che hanno aderito, e proseguirà fino al rione don Guanella. L’iniziativa è stata presentata oggi, dopo giorni di preparazione che ha visto in prima linea anche Maria Luisa Iavarone, la mamma di Arturo, il diciassettenne accoltellato a Napoli, una settimana prima di Natale. Ci sarà anche lei domani, per continuare a tenere accesi i riflettori sul fenomeno del violenza minorile. “Sono ragazzi arrabbiati, hanno un modello sbagliato di riferimento – spiega la psicologa Antonella Formicola – Li si vede camminare in branco e già da come si muovono si intuisce chi è che comanda, chi invece di parlare urla e impone”. Per Formicola, all’interno delle scuole, occorrerebbe “educare ai sentimenti”. “Servirebbe uno psicologo nelle scuole – dice – per accompagnarli, fin da bambini, nel percorso di crescita”. Ha appoggiato la marcia anche l’Ottava Municipalità, dove ricade il quartiere di Scampia. Il presidente Apostolos Paipais, evidenzia che: “vogliamo dare anche un altro spaccato e fare rete per stare vicino alle famiglie vittime di violenza”. Paipais lancia l’idea e l’appello di “mettere al centro tutte le periferie”. “Scampia come ogni periferia delle altre città – afferma – Deve arrivare il messaggio che per riprendersi un territorio occorre anche creare le condizioni affinché ciò sia possibile”. “Per esempio prevedendo una detassazione per chi investe e assume nelle periferie, creando lavoro”. Un appello che rivolge dalla Municipalità “a tutte le altre istituzioni, al Comune, alla Regione, fino ad arrivare al Governo”.