Scaperrotta (Articolo1): “Con dl dignità rischio aumento lavoro nero e contenzioso”

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Roma, 3 lug. (Labitalia) – “Il Decreto Dignità rappresenta, a nostro avviso, un notevole passo indietro che rischia di aumentare il lavoro nero ed il contenzioso”. Ad esprimere con Labitalia forti preoccupazioni sulle norme varate dal Consiglio dei ministri è Gianni Scaperrotta direttore generale di Articolo1, Idea Lavoro e Idea Lavoro Formazione, gruppo specializzato nella ricerca, formazione e selezione di risorse umane.

“Siamo fortemente preoccupati per le ripercussioni che questo avrà sull’andamento del mercato del lavoro e per tutti gli operatori del settore -rimarca Scaperrotta-. Settore che ha un patrimonio importante di competenze in grado di aiutare, concretamente, le persone a trovare lavoro attraverso anche formazione e orientamento. I giovani cercano sempre più un lavoro che corrisponda ai loro desideri e alle loro competenze, non è il contratto a tempo indeterminato il deterrente, questo li porterà sempre di più a cercare all’estero”.

“Se poi vogliamo parlare di dignità, la dignità è soprattutto la regolarità salariale e contributiva che le Agenzie per il lavoro garantiscono -sottolinea Scaperrotta-. Dobbiamo anche tenere conto del tessuto produttivo italiano formato per lo più da piccole e medie imprese che ha, fisiologicamente, bisogno di flessibilità; flessibilità che, tuttavia, è ampiamente nella media europea. Un altro dato, a nostro avviso, da non sottovalutare è che una maggiore rigidità nella legislazione del lavoro porterà le aziende a non investire in Italia, con un serio contraccolpo economico per tutto il Paese”, conclude.