Scavalca muro della Sapienza, morto 26enne

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Roma, 23 giu. (AdnKronos) – E’ morto il 26enne ricoverato al policlinico Umberto I, dopo essersi ferito, mentre scavalcava la cancellata della Sapienza, in viale dell’Università, per entrare al party ‘disco-Sapienza’ senza pagare. F.C. era stato portato in ospedale d’urgenza con l’aorta femorale recisa. Operato d’urgenza ieri pomeriggio all’Umberto I, è rimasto in prognosi riservata e oggi è deceduto.

“Quello che è accaduto venerdì sera alla ‘Sapienza’ non deve più ripetersi” scrive su Facebook il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. “E’ inaccettabile che un luogo di formazione e cultura, vera e propria eccellenza italiana, venga trasformato in una discoteca abusiva”. Il ministro auspica che “si faccia presto chiarezza per individuare eventuali responsabilità. Resta il rammarico e il dolore per la morte di Francesco, una tragedia che poteve e doveva essere evitata”. Bussetti si unisce “al dolore dei familiari e degli amici per questa grave perdita”.

Giorgia Meloni, presidente Fratelli d’Italia, la definisce una “tragedia dell’illegalità”. “Epilogo purtroppo possibile quando si consente che dei farabutti occupino le università per organizzare in continuazione feste illegali (a pagamento) senza rispettare alcuna norma di sicurezza”. “Zone franche ostaggio dell’estrema sinistra per la quale la legge sembra non valere, nonostante le ripetute denunce fatte dal Rettore della Sapienza. Un pensiero al giovane deceduto per colpa di questo lassismo. Fratelli d’Italia – annuncia – depositerà un’interrogazione al Governo per dire basta con questa follia: la Sapienza e tutte le università italiane siano liberate dai teppisti dei centri sociali e riconsegnate agli studenti”.

“La più grande università italiana” attacca in una nota Giovanbattista Fazzolari, senatore e responsabile del programma di Fratelli d’Italia “è ostaggio dei centri sociali che la notte ne prendono il possesso per organizzare rave e feste illegali a pagamento, senza rispettare alcuna norma o misura di sicurezza”. “Il Rettore Eugenio Gaudio ha denunciato più volte, così come lo ha fatto l’organizzazione studentesca Azione Universitaria, ma nonostante questo ai compagni dei centri sociali è permesso da sempre ogni forma di illegalità nel silenzio dei grandi media e la permissività di chi dovrebbe far rispettare la legge e perseguire i reati. Situazione inaccettabile e indegna di una Nazione civile”.

“La tragedia di stanotte alla Sapienza”, sottolinea Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, “ha messo in luce uno scenario inquietante: uno dei massimi atenei italiani preso sistematicamente in ostaggio dai centri sociali per organizzare nottate in cui scorrono alcol e droga a basso prezzo. Questo nonostante le ripetute denunce del rettore. Ci voleva una tragedia per portare all’attenzione questo fenomeno di illegalità e di degrado. I rave party sono ormai una piaga sociale che purtroppo attira migliaia di ragazzi, e i controlli devono essere sempre più severi. Ma che si svolgano addirittura dentro un ateneo è ancora più inaccettabile. Perché nessuno è intervenuto dopo le segnalazioni del rettore? Aspettiamo risposte convincenti”.