Scavi di Paestum, dopo la più lunga chiusura dai tempi della guerra arriva Muti con l’Eroica. Concerto per la Siria

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“Siamo stati tra i primi siti culturali a riaprire già il 18 maggio. Non lo abbiamo fatto guardando al nostro beneficio economico: abbiamo creduto fortemente che fosse importantissimo dare un messaggio di speranza e rilancio per la Campania e per l’Italia, dire che la cultura c’è e che può contribuire al rilancio economico del Paese”. A raccontarlo è Gabriel Zuchtriegel direttore del parco archeologico di Paestum in provincia di Salerno, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione di Le vie dell’amicizia: concerto per la Siria, concerto in programma domenica 5 luglio tra i templi di Paestum. A visitare il sito “sono soprattutto persone del territorio. Per il momento mancano i turisti stranieri, che rappresentavano la metà del nostro pubblico. Ma vedere anche una sola famiglia con bambini entrare nel sito è un’emozione fortissima. Per Paestum – spiega Zuchtriegel alla Dire – è stata la chiusura più lunga dalla seconda guerra mondiale. Per tornare alla normalità ci vorrà del tempo, ma lavoriamo perché questo sito archeologico vuol dire tanto anche per l’economia del territorio e per i tanti lavoratori, come le guide turistiche, che sono fondamentali per i luoghi della cultura”. Paestum guarda in prospettiva ed ha ampliato le offerte “soprattutto per i bambini: sono sospese le attività didattiche – dice il direttore del sito – ma abbiamo riaperto il parco giochi a tema archeologico promosso con Legambiente, perché i bambini stiano insieme all’aperto, giocando in sicurezza, e pensando ai ragazzi autistici a cui è rivolta l’iniziativa Un tuffo nel blu”.

Muti: a Paestum con Beethoven per ricordare a tutti il dramma della Siria

“Veniamo a Paestum proseguendo il cammino delle Vie dell’Amicizia iniziato tanti anni fa in una Sarajevo martoriata dalle bombe. Veniamo con l’esecuzione dell’Eroica di Beethoven, con quella marcia funebre che rispecchia il nostro stato d’animo per i massacri fatti contro la cultura e mi riferisco a Palmira, gemellata con Paestum, e sottolineando il nostro rapporto con la Siria”. Così Riccardo Muti ha presentato in un videomessaggio il concerto in programma nell’area archeologica il 5 luglio che lui dirigerà e che sarà dedicato alla memoria della combattente curda Hevrin Khalaf e del direttore del museo di Palmira Khaled al-Asaad. “Penseremo a due personaggi – ha detto Muti – come Hevrin Khalaf, donna curda massacrata e che vive ancora nel nome di tutte le donne che soffrono per violenza e stupri e vengono uccise. Portiamo un messaggio di amore e non mai di dimenticanza, e vogliamo dedicare il concerto anche a Khaled Al Asaad, direttore di Palmira barbaramente decapitato per voler difendere fino in fondo il Museo”. “Il concerto di Paestum – aggiunge il direttore d’orchestra – ha un significato profondo che sottolinea concetto di amore e fratellanza nei confronti di un Paese che abbiamo visitato. Tanti anni fa ero a Damasco e ho avuto la possibilità di lavorare con i giovani musicisti siriani nella prova di una sinfonia di Tchaikovski. Non so se quella orchestra esiste ancora, non so se esiste ancora il conservatorio che era appena stato costruito. Però siamo fieri di aver incorporato alcuni musicisti che provengono dalla filarmonica siriana espatriata che si esibiranno con noi, secondo la tradizione di chiedere a musicisti giovani di luoghi martoriati di unirsi a noi, in segno di speranza di un futuro di pace”.

De Luca: Scelto uno scenario magico per rilanciare la cultura

“Stiamo lavorando in Regione per rilanciare la cultura e dare modo all’Italia di non perdere l’anima. Dobbiamo riprendere le nostre attività e dobbiamo valorizzare questa che è la parte essenziale del nostro Paese, la sua cultura, il suo Umanesimo, il suo essere capace di parlare al mondo e, se c’è una città che può farlo, questa è Napoli: una città mondo”. A dirlo è il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, durante il suo intervento alla conferenza stampa. “È uno scenario magico, il luogo della filosofia dell’Occidente dove ha preso vita la cultura dell’Essere, è il luogo della Dieta Mediterranea, dei luoghi incontaminati. La capacità di attrazione di quest’area è veramente straordinaria” evidenzia il governatore, commentando il luogo scelto per l’evento. Quindi ricorda gli investimenti messi in campo dalla Regione per le iniziative culturali: “Cinque milioni di euro per una serie di eventi che interesseranno il Teatro San Carlo, il Teatro Verdi, il Teatro Romano di Benevento, la Reggia di Caserta, e il territorio di Avellino. Stiamo facendo uno sforzo profondo per rilanciare la cultura che significa anche rilancio economico perché intorno alla cultura si muovono migliaia di professionalità”.