Scavi di Pompei, no al corteo? I sindacati “rispondono” con i custodi gratis

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Uno “sciopero bianco”: è quanto annuncia Antonio Pepe, a nome delle organizzazioni sindacali Unsa e Flp della Soprintendenza degli Scavi di Pompei. In una nota, il responsabile della sigla degli autonomi “Unsa Pompei” afferma che domani i sindacati offriranno “la disponibilità per l’ampliamento della fruizione del sito di Pompei con l’apertura di due domus, prevalentemente chiuse al pubblico per mancanza di personale”. Ciò sarà possibile grazie alla “disponibilità gratuita di due custodi liberi dal servizio, per assicurare – dalle ore 9 alle 12 – l’apertura delle domus di Trittolemo e Romolo e Remo o, in alternativa, di altre due domus chiuse al pubblico per mancanza di personale”. La proposta dei sindacati Unsa e Flp alla Soprintendenza arriva come a sottolineare, con un gesto pacifico, uno dei punti chiave della vertenza che ha scatenato una guerra di accuse e denunce tra le parti sociali all’interno degli Scavi. I sindacati avevano annunciato un’assemblea dei lavoratori nell’auditorium degli Scavi nella prima domenica del mese. La protesta avrebbe causato grandi disagi nella giornata a ingresso libero del sito archeologico. L’assemblea, quindi, era stata posticipata al giorno 9, in concomitanza con la visita del ministro ai Beni Culturali, Dario Franceschini, con la Commissaria UE, Corina Cretu. Il vento dell’opinione pubblica, però è spirato forte a sfavore delle organizzazioni sindacali e pertanto l’assemblea è stata del tutto revocata. In alternativa i sindacati hanno chiesto l’autorizzazione a effettuare un corteo dei presidi sindacali esterni al sito archeologico, con personale non in servizio. Ma la Questura, per garantire l’ordine pubblico, ha vietato il corteo e ha consentito un solo presidio dei lavoratori che si terrà domani dalle ore 9 alle 12 davanti all’ingresso di Piazza Esedra. I sindacati Unsa e Flp hanno, quindi, escogitato questa ultima forma di “protesta dolce”. “Benché impegnate, assieme ai lavoratori, al presidio per manifestare la rivendicazione della salubrità e del decoro degli ambienti di lavoro e il rispetto dei diritti dei lavoratori – scrivono le organizzazioni sindacali in una nota – in attinenza a quanto previsto nella mattinata di domani 9 febbraio, hanno proposto l’ampliamento della fruizione del sito. Le organizzazioni sindacali Unsa e Flp, con questa iniziativa, intendono dimostrare all’opinione pubblica che il loro proposito è, oltre a rivendicare i diritti dei lavoratori, quello di migliorare l’ospitalità offerta dai pompeiani e farne riscontrare l’altruismo”.