Schiavo (Confesercenti Campania) boccia il decreto rilancio: Tanta burocrazia e addio aiuti promessi

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in foto Vincenzo Schiavo

Confesercenti Campania, in linea con il pensiero di Confesercenti nazionale, critica aspramente la forma e i contenuti delle bozze del Decreto Rilancio (il cui via libera è vicino), specie con riferimento alla drammatica situazione dell’economia della nostra regione. “Questo decreto non consentirà ai nostri associati di andare avanti – esordisce Vincenzo Schiavo, presidente Confesercenti Campania e Molise – anche perché amplifica e peggiora la burocrazia e non arrivano in concreto i sostegni economici promessi. Il mondo del turismo è stato quasi del tutto dimenticato: il Governo aveva paventato milioni di euro di contributi per le imprese di questo settore, e invece ciò non è avvenuto e in Campania migliaia di aziende operano nel turismo. Non avvertivamo proprio la necessità di un decreto che peggiorerebbe non solo la questione economica delle imprese ma anche lo stato psicologico degli imprenditori. Spero si ponga rimedio in extremis”. Con riferimento specifico alla Campania Schiavo sottolinea: “La Campania è una delle regioni che ha maggiormente ha la necessità di avere risposte certe e concrete, l’economia del nostro territorio è in ginocchio. Non possiamo continuare a tenere bloccate le attività, sia il Governo nazionale che quello regionale devono comprendere che tutta l’economia della Campania in questo momento deve essere considerata come una start up perché tutti ripartono da zero, non potendo nessuno partire con un vantaggio di fatturato, di nome o di know-how consolidato nel tempo. Il distanziamento sociale obbliga le imprese a dover ripartire con una perdita del 70%. Senza un sostegno reale e concreto dei governi, il rischio è che più del 50% delle imprese campane non apriranno più, mettendo in vendita le loro attività, con la terribile conseguenza di trovarci dentro la nostra economia sistemi inquinati e inquinanti che non farebbero altro che “sporcare” ulteriormente l’economia in Campania e al Sud”.