Sci, storica tripletta azzurra in discesa

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Bad Kleinkirchheim, 14 gen. (AdnKronos) – Tripletta azzurra nella discesa libera femminile di Bad Kleinkirchheim. Sulle nevi austriache podio tricolore con Sofia Goggia, Federica Brignone e Nadia Fanchini. Quest’ultima ha dedicato l’affermazione di oggi alla sorella che nei giorni scorsi ha annunciato di dover sospendere la sua stagione agonistica per curare un tumore. “Per me il podio vale più di una vittoria – ha detto Nadia -. Sono tre mesi che ho messo gli sci e non avrei mai creduto di potercela fare. Ora sono felice. Mia sorella Elena era felicissima, mi ha fatto i complimenti. Eravamo abbastanza emozionate. E’ un risultato importante, ora bisogna andare avanti”.

Gara da incorniciare per Goggia che chiude col tempo di 1’04’’00, alle sue spalle Brignone che dopo il successo di ieri in Super G chiude col crono di 1’05’’10, terza Fanchini, 1’05’’45. Si tratta della prima volta che l’Italia riesce a ottenere un podio tutto azzurro in una prova di discesa libera femminile.

Ai piedi del podio dietro le tre azzurre Tina Weirather, Liechtestein, 1’05”74, quinta la svizzera Michelle Gisin, 1’05”85, sesta l’austriaca Stephanie Venier, 1’06”06, settima l’elvetica Lara Gut, 1’06”13. Per quanto riguarda le altre azzurre in gara sul tracciato di Bad Kleinkirchheim, in una gara caratterizzata da un fondo ghiacciato che rendeva molto veloce il tracciato, Johanna Schnarf è 12esima col tempo di 1’06”67.

“Sentivo qualcosa di diverso nella mia sciata, con la gara accorciata pensavo che i distacchi fossero inferiori invece è stata una giornata pazzesca per me”, sono state le parole di Sofia Goggia . “Paragone con la tripletta di Aspen? Erano passati vent’anni dalla ultima tripletta, mentre ora sono passati pochi mesi, ciò significa che non ci fermiamo mai”, ha concluso l’azzurra protagonista della storica tripletta.

“Sono molto felice per questo risultato. Le condizioni della pista sono quelle che esaltano di più noi azzurre, nel ghiacciato bisogna avere coraggio. Questa mattina ho avuto fortuna perché hanno tolto il piano iniziale”, ha commentato dopo il trionfo Federica Brignone.

Vittoria dell’Italia anche nella team sprint, format a squadre che sarà presente anche ai Giochi Olimpici di Pyeong Chang. Sulla pista di Dresda, Federico Pellegrino si ripete dopo la vittoria nell’individuale di ieri arrivando primo assieme a Dietmaer Noeckler, nella sprint a coppie dove, grazie ad un finale in crescendo ha seminato Svezia e Russia, lasciando Svizzera e Norvegia al quarto e al quinto posto. Grande collaborazione nella coppia stra-rodata Didi Noeckler e Federico Pellegrino, già bronzo ai Mondiali di Falun del 2015 e argento lo scorso anno in quelli di Lahti, e quest’oggi i più forti a poco meno di un mese dall’appuntamento olimpico. Cambi precisi e ognuno a svolgere il proprio compito per rimanere sempre nel gruppo dei migliori, fino all’ultimo cambio, quando Pellegrino ha raccolto le molte energie rimaste per dare l’assalto agli avversari e staccarli ben prima della volata finale. L’Italia chiude dunque prima col tempo di 12’18″3 davanti a Svezia 1, +1″0, e alla Russia 1, +1″2. Quarta piazza per la Svizzera 1, +1″4, seguita dalla Norvegia 1, +1″9. Settima Italia 2 (Zelger/Gabrielli) a +7″3. La gara femminile va a Svezia 2, davanti a Svezia 1 e a Usa 1. Italia 1, con Giulia Stuerz e Gaia Vuerich, termina al nono posto, mentre si ferma alle semifinali Italia 2 con Debora Roncari e Greta Laurent.