Scienza, arrivano i biosensori indossabili che rilevano i virus (compreso il Covid)

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(foto da Pixabay)

Realizzare dei biosensori indossabili di acidi nucleici in grado di rilevare agenti patogeni batterici o virali. Questo l’obiettivo che ha guidato uno studio, descritto sulla rivista Nature Biotechnology, condotto dagli scienziati del Massachusetts Institute of Technology, che hanno sviluppato una tecnologia capace di identificare la presenza di virus e batteri specifici, compreso SARS-CoV-2. Questo dispositivo potrebbe essere implementato nelle maschere facciali con capacita’ diagnostiche, il che potrebbe fornire una protezione maggiore nei casi con rischio di esposizione piu’ elevato, come gli ambienti sanitari. Il team, guidato da James Collins, ha utilizzato approcci di biologia sintetica per progettare biosensori ad alta precisione a base di acido nucleico. A differenza delle alternative esistenti, questi acidi nucleici liofilizzati si attivano per reidratazione e segnalano la presenza di materiale genetico virus-batterio-specifico. Gli autori dimostrano che questi sensori indossabili sono paragonabili per prestazione ad alcuni metodi standard di laboratorio, e possono essere integrati in substrati flessibili, come elastomeri siliconici e tessuti. Tali strumenti permettono il monitoraggio dinamico e tempestivo dell’esposizione a un determinato agente patogeno. Questi risultati, concludono i ricercatori, rappresentano un primo passo verso la produzione di abbigliamento multifunzionale e intelligente, particolarmente rilevante in ambito biomedico, ma estremamente utile anche in altri contesti.