Scienza, carne “coltivata” in laboratorio attraverso cellule staminali embrionali

Ideare un metodo innovativo per far crescere in laboratorio tessuti bovini tridimensionali e auto-organizzati che integrino contemporaneamente cellule muscolari, nervose e vascolari. A questo obiettivo e’ stato orientato uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications, condotto dagli scienziati dell’European Molecular Biology Laboratory (EMBL), dell’Universita’ di Tsukuba e del PoL-TU, di Dresda. Il team, guidato da Miki Ebisuya e Marina Sanaki-Matsumiya, ha utilizzato cellule staminali embrionali bovine, che possono moltiplicarsi a lungo e trasformarsi in diversi tipi di tessuto. Guidandone lo sviluppo, il gruppo di ricerca ha generato insieme fibre muscolari, neuroni e cellule endoteliali. I metodi attuali, spiegano gli esperti, si basano sull’impiego di cellule adulte, che sono gia’ specializzate e pertanto limitate. Questo approccio, invece, permette di ricreare la complessità cellulare della carne reale a partire dalle cellule staminali embrionali, che sono piu’ versatili. In 15 giorni, riportano gli studiosi, le cellule si sono organizzate da sole in piccoli aggregati 3D di 0,6 millimetri di diametro, simulando lo sviluppo naturale del tessuto. “Una delle sfide principali della carne coltivata – afferma Sanaki-Matsumiya – riguarda la riproduzione della complessità della controparte naturale. Invece di considerare ogni tipo cellulare separatamente, la nostra tecnologia permette di utilizzare cellule staminali, capaci di svilupparsi insieme e auto-organizzarsi”. La quantità di prodotto ottenuta e’ ancora molto piccola, precisano gli studiosi, e per raggiungere dimensioni simili a una bistecca, saranno necessari reti di vasi sanguigni piu’ mature e tessuti piu’ grandi. Tali obiettivi necessiteranno anche l’abbattimento dei costi dei terreni di coltura, attualmente proibitivi per la produzione industriale di cibo. Oltre al mercato della carne coltivata, concludono gli autori, queste scoperte offrono un modello prezioso per studiare le patologie muscolari in campo medico.