Scienza, come suonerebbe la voce su Marte? Lo svela un nuovo sistema tecnologico

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Dal rumore della sabbia di Marte fino alle vibrazioni associate all’atmosfera di Venere, gli ambienti extraterrestri sono caratterizzati da un profilo acustico unico, che potrebbe alterare anche il modo in cui vengono percepiti i suoni noti e conosciuti. A elaborare un sistema tecnologico in grado di produrre queste curiose variazioni uno studio, presentato al 184 Meeting della Acoustical Society of America dagli scienziati dell’Universita’ di Southampton nel Regno Unito. Il team, guidato da Timothy G. Leighton, ha progettato un programma che produce suoni ambientali extraterrestri e prevede come le voci umane potrebbero cambiare in queste realta’ aliene. Le missioni Huygens, InSight e Mars 2020 hanno utilizzato sensori acustici ad ampio spettro per captare e ricostruire il panorama sonoro dei corpi celesti che hanno visitato, rispettivamente Titano e Marte. “Per decenni – afferma Leighton – abbiamo inviato telecamere e sensori sugli altri pianeti del Sistema solare, e, sebbene le strumentazioni a bordo ci abbiano insegnato moltissime cose su queste realta’ planetarie, non abbiamo mai veramente sentito il rumore di un pianeta diverso dalla Terra fino alla missione Perseverance”. Il suono, osservano gli esperti, potrebbe rivelare informazioni chiave su una serie di parametri interessanti, ma anche sulla ricerca della vita. “Le atmosfere uniche dei pianeti influenzano la velocita’ e l’assorbimento del suono – spiega Leighton – Ad esempio, la sottile atmosfera marziana ricca di anidride carbonica assorbe piu’ vibrazioni di quella terrestre, quindi i suoni distanti si sentiranno in modo piu’ flebile. Questi dati sono rilevanti per la progettazione e la calibrazione di strumenti e apparecchiature come microfoni e altoparlanti, che un giorno, quando l’uomo raggiungera’ gli altri pianeti del Sistema solare, potrebbero essere indispensabili”. Il software degli autori potrebbe alterare il modo in cui vediamo (ma soprattutto sentiamo) anche le realta’ fantascientifiche. Questi risultati potrebbero infatti restituire un panorama sonoro piu’ veritiero e realistico di come potrebbero essere percepiti gli ambienti acustici di mondi lontani. “Nel ricostruire i suoni di Marte – conclude Leightonn – il modello include registrazioni reali ottenute dal team che ha collaborato alla missione Perseverance e alla missione cinese di Zhurong”.