Scienza, così cortisolo e serotonina influenzano il comportamento dei cani

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Foto di Chiemsee2016 da Pixabay
I livelli di cortisolo e serotonina, rispettivamente conosciuti anche come l’ormone dello stress e della felicita’, possono influenzare significativamente i tratti comportamentali dei cani. Lo rivela uno studio, pubblicato sulla rivista Plos One, condotto dagli scienziati della Kyungpook National University. Il team, guidato da Minjung Yoon, ha coinvolto 24 animali per capire la relazione tra i livelli ormonali e il temperamento degli esemplari. Il gruppo di ricerca ha utilizzato il test Wesen per analizzare il temperamento dei cani. Questo esperimento prevede un osservatore umano che valuta il temperamento di un cane analizzando la reazione a una serie di situazioni e interazioni. Il gruppo di ricerca ha valutato ansia, rilassamento, attenzione, paura, sicurezza e interesse. Il test di Wesen ha lo scopo di aiutare a determinare se un cane puo’ essere adatto come animale da compagnia o da lavoro, ma poiché si basa sull’opinione di un osservatore, e’ soggetto all’interpretazione soggettiva. In questa indagine, gli scienziati hanno prelevato anche campioni di saliva per misurare i livelli di cortisolo e serotonina di ciascun cane prima e dopo la sessione.
I risultati hanno rivelato che gli esemplari con i punteggi piu’ alti nei comportamenti tranquilli tendevano ad avere livelli di cortisolo piu’ bassi. Allo stesso tempo, questi individui tendevano a vedere un picco meno marcato nei livelli di cortisolo dopo essere stati sottoposti ai test. I cani con punteggi piu’ alti nei test avevano livelli di serotonina pre-test significativamente piu’ alti rispetto ai cani con punteggi piu’ bassi. Gli autori precisano che questo lavoro e’ stato condotto su un campione limitato, composto da soli 24 individui, il che non permette di dimostrare un nesso causale tra i livelli ormonali e i diversi comportamenti canini. Tuttavia, l’indagine fornisce potenziali prove del fatto che la valutazione degli ormoni e dei neurotrasmettitori salivari potrebbe essere un metodo oggettivo per valutare il temperamento di un cane. “Il nostro lavoro – commenta Yoon – dimostra che le concentrazioni fisiologiche di ormoni e neurotrasmettitori possono fungere da biomarcatori del temperamento canino. Questi risultati potrebbero aiutare a identificare i cani adatti a specifici ruoli lavorativi, come militari, polizia, cani guida o cani da terapia, e a prendere decisioni piu’ consapevoli in merito all’adozione di un cane da compagnia”.