Scienza, così le nanoplastiche nel suolo alterano radici e foglie di lattuga

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Foto di moerschy da Pixabay

Radici e foglie delle piante coltivate potrebbero sensibilmente risentire della presenza di micro e nanoplastiche nel suolo: le modifiche sono state osservate su piantine di lattuga in uno studio coordinato da Luigi Lucini, docente di Chimica agraria alla Facolta’ di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Cattolica, campus di Piacenza e dal professor Marco Trevisan, Preside della Facolta’ di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali e ordinario in Chimica Agraria. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Plant Physiology and Biochemistry. A rischio sembrano esserci sia il metabolismo della pianta, sia il ciclo dell’azoto, processo naturale importantissimo per la nutrizione delle colture e per la biodiversita’. Ogni anno si deposita sui terreni agricoli qualcosa come 63.000 tonnellate di micro- e nanoplastiche in Europa e 44000 tonnellate nel Nord America. Ciò avviene principalmente tramite la contaminazione di acque, compost, fanghi, materiali plastici usati in agricoltura e deposizioni atmosferiche. Nella maggior parte dei casi, i materiali plastici sono noti per la loro elevata resistenza ai processi di degradazione, che ne determina l’accumulo nell’ambiente. Gli agenti fisici e biologici possono disgregare le plastiche e le bioplastiche in micro- e nano-plastiche, che pongono potenziali problemi tossicologici ed ecotossicologici. L’identificazione e la quantificazione delle micro- e nano-plastiche in matrici complesse come il suolo, le piante, gli alimenti e i tessuti umani e’ incerta, il che aumenta la difficolta’ di comprenderne i potenziali rischi. Mentre la contaminazione da plastica negli ambienti acquatici e’ stata studiata per decenni, solo recentemente la comunità scientifica ha spostato l’attenzione sugli ambienti terrestri. La contaminazione da plastiche e bioplastiche in agricoltura influisce sulle funzioni fisiche, chimiche e microbiologiche del suolo, inclusi i suoli agrari, e quindi potenzialmente delle colture agrarie. I ricercatori hanno indagato gli effetti delle micro e nanoplastiche sulle piante di lattuga (Lactuca sativa L. var. capitata) concentrandosi su quattro diverse dimensioni di particelle di micro e nanoplastica di polietilene, a quattro concentrazioni.