Scienza, “Cultural Landscape Scanner”: IA per scovare siti archeologici nascosti

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(fonte foto Twitter)

Identificare dall’alto siti archeologici non noti analizzando le immagini satellitari con strumenti di intelligenza artificiale. E’ l’obiettivo del progetto “Cultural Landscapes Scanner” (CLS), nato dalla collaborazione fra l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). I ricercatori del Centre of Cultural Heritage Technology dell’IIT, coordinati da Arianna Traviglia, svilupperanno tecniche di analisi delle immagini con l’obiettivo di aiutare gli archeologi a identificare particolari alterazioni del tessuto della superficie terrestre e rintracciare, cosi’, strutture antiche che ancora giacciono sottoterra. L’IA sara’ in grado di riconoscere anche minime o impercettibili variazioni della vegetazione o altri particolari ‘marcatori’ della superficie che possono indicare la presenza di resti non ancora scoperti. Il progetto avra’ la durata di 2 anni. Negli ultimi decenni, la ricerca sull’identificazione di siti del patrimonio culturale sotterraneo ha sfruttato i dati del telerilevamento, una modalita’ di rilevazione che permette di ritrovare oggetti sepolti nel sottosuolo attraverso delle immagini in cui e’ possibile riconoscere i depositi archeologici del sottosuolo a partire dalle anomalie e dalle tracce visibili sui terreni spogli, sui campi coltivati e sulla vegetazione in generale.