Scienza, ecco come la fusione nucleare si autoalimenta con il laser

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E’ stato raggiunto il limite di autoriscaldamento della materia allo stato plasmatico attraverso la fusione nucleare, una pietra miliare verso un’energia di fusione che si autosostenga e che potrebbe diventare una vera fonte di energia pulita. E’ quanto e’ stato riportato in un articolo su Nature Physics che descrive l’ottimizzazione del disegno sperimentale che ha permesso un tale risultato. Gli esperimenti sono stati realizzati presso il National Ignition Facility, un’installazione di ricerca sulla fusione a confinamento inerziale basato su laser presso il Lawrence Livermore National Laboratory, a Livermore negli Stati Uniti, in collaborazione con l’Universita’ di York.
La fusione nucleare, che prevede la combinazione di nuclei atomici per rilasciare energia, ha il potenziale per essere una fonte di energia sostenibile. E’ il processo fisico che alimenta le stelle, ma la ricreazione in laboratorio si e’ rivelata impegnativa perchè utilizza piu’ energia di quanto ne produca.La soluzione a questo problema potrebbe essere quello che hanno scoperto Alex Zylstra ed i suoi colleghi nei loro esperimenti di fusione con il confinamento inerziale, in cui le reazioni di fusione vengono avviate comprimendo e riscaldando capsule riempite di combustibile termonucleare.