Scienza, il colore dei capelli? Merito di un puzzle di geni

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(foto da Pixabay)

A determinare il colore dei capelli nell’uomo e’ una rete di interazioni tra varianti genetiche che ha effetti, non soltanto sulla pigmentazione, ma anche sulla risposta della pelle all’esposizione ai raggi ultravioletti o al rischio di malattie come il cancro. E’ quanto emerge da uno studio coordinato dall’University of Toronto at Mississauga, in Canada, e pubblicato sulla rivista del gruppo Nature Communications Biology. Attraverso un approccio che fonde l’epidemiologia alla genetica, noto come Genome-wide association, il team ha identificato i principali geni coinvolti nelle variazioni di pigmentazione dei capelli (tra gli altri SLC45A2, KITLG, SLC24A4, OCA2, MC1R) riuscendo inoltre mettere in relazione gli effetti di singole varianti genetiche sulle gradazioni di colore. Il colore rosso, per esempio, e’ soprattutto legato a una variazione genetica nel gene MC1R, che sua volta puo’ presentarsi in diverse sottovarianti: alcune determinano una eccessiva produzione della feomelanina, tipica del pigmento rosso, altre causano invece una ridotta produzione di eumelanina che fa virare la colorazione verso il biondo. Oltre ad aver “fornito approfondimenti sull’architettura genetica che modula la variazione del colore dei capelli”, scrivono i ricercatori, l’importanza dello studio deriva dal fatto che “molte di queste varianti genetiche influenzano anche altri aspetti, come la normale variazione della pigmentazione della pelle, la risposta all’abbronzatura e il rischio di diversi tipi di cancro della pelle”.