Scienza, imprese e centri di ricerca in campo per sviluppare la “retina liquida”

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(foto da Pixabay)

Sviluppare un dispositivo iniettabile e biocompatibile, definito “retina liquida”, che si basa sull’utilizzo di protesi retiniche polimeriche volte al recupero almeno parziale della vista. Una nuova proposta terapeutica, potenzialmente rivoluzionaria per degenerazioni retiniche indotte da malattie come la retinite pigmentosa e la degenerazione maculare. E’ il progetto portato avanti da Novavido, start-up di recente costituzione accelerata da G-Factor di Fondazione Golinelli e per il cui sviluppo Alfasigma, Utopia Sis, Istituto David Chiossone e Club2021 lanciano un round di investimento da 6 milioni di euro attraverso un aumento di capitale necessario a favorire lo sviluppo industriale del prodotto e il conseguente ingresso sul mercato. Il primo round di investimento sarà di 1,4 milioni di euro, mentre il successivo, di circa 4,5 milioni arriverà allo scadere dei 24 mesi, e sarà legato al buon esito dei test sull’uomo. Il progetto della “retina liquida” nasce dal lavoro di due centri di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia, il Center for Nano Science and Technology di Milano (Cnst-IIT) e il Center for Synaptic Neuroscience and Technology di Genova (Nsyn-IIT), che hanno traslato la tecnologia organica per produzione di energia solare al campo della biostimolazione. Il progetto è supportato da incoraggianti risultati sperimentali ottenuti durante i test preclinici e pubblicati lo scorso anno sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Nature Nanotechnology. Novavido è il risultato di un percorso di ricerca sviluppato nel corso di 10 anni dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) con la collaborazione dell’Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona) e le competenze tecnologiche di Alfasigma. Il team operativo di Novavido è composto da Giovanni Manfredi (ceo) e Sara Perotto, ricercatori esperti di nanomateriali e tre advisor scientifici, Fabio Benfenati, direttore del Center for Synaptic Neuroscience and Technology dell’IIT di Genova, Guglielmo Lanzani, che dirige il Center for Nano Science and Technology dell’IIT di Milano e Grazia Pertile, primario di oftalmologia dell’Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Il team beneficerà della collaborazione di esperti dei laboratori di Alfasigma coordinati da Emilio Merlo Pich, direttore della Ricerca e Sviluppo dell’azienda. Alfasigma è una delle principali società farmaceutiche italiane e leader nel mercato dei prodotti da prescrizione dove, oltre al forte focus sul gastro-intestinale, è presente in molte aree terapeutiche primary care. Produce e commercializza inoltre prodotti di automedicazione, nutraceutici e integratori alimentari. E’ presente in oltre 90 Paesi, ha una forza lavoro di circa 3mila persone, laboratori di ricerca e sviluppo e 5 stabilimenti di produzione. Club 2021 unisce allo sviluppo di programmi di ricerca scientifica, tecnologica e di sperimentazione tecnica in prodotti innovativi, l’esperienza maturata dalla famiglia fondatrice (Taini) e ai suoi storici consulenti, con l’obiettivo comune di impegno nel sociale, con attenzione alla salvaguardia della natura. Fondazione Golinelli nasce a Bologna nel 1988 per volontà dell’imprenditore e filantropo Marino Golinelli. Fondazione filantropica privata, ispirata ai modelli anglosassoni, si occupa di educazione, formazione, ricerca, innovazione, impresa e cultura. Collabora con le principali istituzioni pubbliche italiane e con oltre 100 partner accademici, scientifici e culturali locali, nazionali e internazionali.
La Fondazione ha inaugurato nel 2015 Opificio Golinelli città della conoscenza, dell’innovazione e della cultura. Dal 2019 Opificio Golinelli si è ampliato con G-Factor, il nuovo incubatore-acceleratore rivolto a realtà imprenditoriali emergenti in cui sono integrate le attività di educazione, formazione, ricerca, trasferimento tecnologico, incubazione, accelerazione, venture capital, divulgazione e promozione delle scienze e delle arti. Utopia è la prima società di investimento semplice (Sis) autorizzata in Italia e dedicata al settore Life Sciences e vede in Novavido il suo primo investimento. Partecipata e promossa da Fondazione Golinelli, Fondazione di Sardegna e da Antonio Falcone, è interamente dedicata a investimenti in healthcare e si pone come un nuovo strumento efficiente e flessibile per sostenere la ricerca e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali nel campo molecolare e medicale. Focus di Utopia sono farmaci sperimentali innovativi in grado di modificare in modo radicale il decorso di malattie e offrire un’alternativa terapeutica a bisogni medici, chirurgici e diagnostici. La società, inoltre, investe anche in strumenti di diagnostica e biomarcatori per migliorare la gestione terapeutica di patologie critiche anche con l’utilizzo di intelligenza artificiale. L’Istituto David Chiossone, nato a Genova nel 1868 come istituto per ciechi, oggi è un centro di eccellenza a livello nazionale nel campo della riabilitazione visiva, tra i pochi in Italia ad occuparsi della presa in carico globale di disabili e pluridisabili visivi di ogni età. I suoi tre centri ambulatoriali seguono ogni anno oltre 500 persone e le sue quattro ospitano 220 degenti. L’Istituto Italiano di Tecnologia è un centro di ricerca scientifica finanziato dallo Stato che promuove lo sviluppo tecnologico con l’obiettivo di sostenere l’eccellenza nella ricerca di base e in quella applicata per favorire lo sviluppo del sistema economico nazionale. L’attività di ricerca di IIT è caratterizzata da una forte multidisciplinarietà e afferisce a quattro aree scientifiche: robotica, scienze computazionali, tecnologie per la scienza della vita e nanomateriali. Lo staff complessivo di IIT conta 1890 persone, di queste circa il 50% proviene dall’estero, da oltre 60 Paesi nel mondo. La produzione di IIT ad oggi vanta oltre 15000 pubblicazioni, oltre 200 progetti Europei attivi e 50 progetti ERC, più di 1000 titoli di brevetti attivi, 26 start-up costituite e più di 40 in fase di lancio. Oltre ai Central Research Laboratories, un network costituito da 4 sedi dislocate sul territorio genovese, IIT conta 11 centri di ricerca distribuiti sul territorio nazionale (a Torino, due a Milano, Trento, Roma, due a Pisa, Napoli, Lecce, Ferrara e Venezia) e 2 outstation all’estero (Mit ed Harvard, negli Stati Uniti).