Scienza, la risposta immunitaria all’influenza? Dipende dalla predisposizione genetica

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La risposta immunitaria all’influenza potrebbe essere guidata in parte dall’ascendenza genetica e dalla provenienza etnica. A suggerirlo uno studio pubblicato sulla rivista Science, condotto di ricercatori dell’Università di Chicago che hanno esplorato la relazione tra la via immunitaria e il componente genetico.
Il gruppo di ricerca ha esaminato modelli di espressione genica nei globuli mononucleati periferici, un insieme diversificato di cellule immunitarie specializzate che svolgono un ruolo importante nella risposta del corpo alle infezioni. Gli hanno prelevato cellule da tessuti di individui europei e africani, determinando le firme genetiche di una varietà di tipi di cellule immunitarie ed esplorando il modo in cui l’agente patogeno poteva offrire l’espressione genica delle varie unita’. Stando ai risultati degli autori, gli individui di origine europea erano associati a un aumento dell’attività dell’interferone di tipo I durante l’infezione precoce da virus dell’influenza. “Gli interferoni sono proteine fondamentali per combattere le infezioni virali – osserva Luis Barreiro, dell’Universita’ di Chicago e autore senior dell’articolo – in Covid-19, ad esempio, la risposta all’interferone di tipo I e’ stata associata la variabilità nella gravita’ della malattia. La maggiore attivazione potrebbe essere correlata a una maggiore capacita’ di ostacolare la replicazione virale. Indurre una forte risposta del percorso dell’interferone di tipo I all’inizio dell’infezione puo’ quindi avere un impatto diretto sulla capacita’ del corpo di gestire il virus”. Gli studiosi hanno rilevato che questo percorso sembra essere tra i piu’ divergenti tra gli individui di origine africana ed europea, il che suggerisce che la risposta immunitaria dipenda da una costellazione di cellule che vengono combinate insieme per contrastare le risposte immunitarie.