Scienza, scoperto nei pipistrelli un doppio sistema di anticorpi 

I pipistrelli della famiglia dei vespertilionidi possiedono un sistema di produzione degli anticorpi finora sconosciuto nei mammiferi, che potrebbe contribuire a spiegare la loro capacità di convivere con numerosi virus senza sviluppare gravi malattie. E’ quanto emerge da uno studio coordinato da Hannah Frank della Tulane University e pubblicato sulla rivista Science Advances. I ricercatori hanno scoperto che questi animali possiedono due distinti insiemi di geni che codificano le catene pesanti delle immunoglobuline, mentre in tutti gli altri mammiferi studiati finora ne e’ presente uno solo. La scoperta riguarda i vespertilionidi, la piu’ ampia famiglia di pipistrelli, che comprende oltre 500 specie distribuite in tutti i continenti ad eccezione dell’Antartide.
Secondo gli autori, questa caratteristica genetica potrebbe rappresentare uno dei fattori alla base del loro straordinario successo evolutivo e della loro particolare capacità di ospitare virus senza manifestare sintomi gravi. 
Gli anticorpi sono proteine costituite da due catene pesanti e due catene leggere che permettono al sistema immunitario di riconoscere e contrastare gli agenti infettivi. Nell’uomo e in tutti gli altri mammiferi finora conosciuti, le catene pesanti derivano da un unico complesso genico. L’analisi condotta dai ricercatori ha invece evidenziato che nei vespertilionidi esistono due distinti sistemi genetici per la produzione delle catene pesanti, una configurazione che potrebbe ampliare in modo significativo la diversita’ degli anticorpi prodotti. “Non avevamo mai osservato nulla di simile in un mammifero”, ha affermato Hannah Frank. “Questa scoperta cambia completamente la nostra comprensione dell’organizzazione del sistema immunitario dei mammiferi e apre nuove domande sul motivo per cui i pipistrelli abbiano avuto un tale successo evolutivo e su come rispondano alle infezioni virali”. Gli studiosi sottolineano che finora gran parte delle ricerche sui pipistrelli si e’ concentrata sull’immunita’ innata, mentre questo lavoro richiama l’attenzione sul ruolo dell’immunita’ adattativa, responsabile della produzione degli anticorpi. “Riteniamo che questa scoperta rappresenti un tassello importante del puzzle”, ha spiegato Frank. “Non spiega completamente perche’ i pipistrelli siano serbatoi cosi’ efficaci di virus, ma rivela un livello di diversità immunitaria che non conoscevamo e ci offre una direzione completamente nuova da esplorare”. I ricercatori evidenziano che comprendere come questi animali riescano a convivere con numerosi virus senza ammalarsi potrebbe contribuire a migliorare la conoscenza dell’evoluzione del sistema immunitario nei mammiferi e fornire nuove indicazioni per comprendere la risposta alle infezioni e prevenire il passaggio dei patogeni dagli animali all’uomo-