Scienza, sviluppate le lenti a contatto che si autoriparano se esposte ai raggi UV

44
Foto di Martin Slavoljubovski da Pixabay

Lenti a contatto che si riparano da sole, quando vengono esposte alla luce UV. E’ quanto sviluppato da un team di ricerca guidato dalla Dankook University, Corea del Sud, che ha pubblicato i propri risultati su ACS Applied Polymer Materials. Le lenti a contatto morbide comunemente utilizzate sono realizzate in idrogel: reti porose di polimeri riempite d’acqua. Le lenti in idrogel possono graffiarsi o opacizzarsi a causa della normale usura, della polvere e dei detriti. Attualmente non esistono metodi per riparare una lente a contatto danneggiata, il che puo’ essere fastidioso e costoso. Per questo motivo, Jung-Hyun Choi e Byoung-Ki Cho, gli autori del nuovo studio, hanno voluto sviluppare un materiale idrogel autoriparante.

In precedenza, i ricercatori avevano creato un idrogel in grado di autoripararsi dopo essere stato riscaldato per diverse ore; tuttavia, questa soluzione non era ideale per le lenti a contatto, poiche’ un riscaldamento prolungato tende a seccare le lenti. Pertanto, questa volta hanno utilizzato la luce UV per innescare una reazione chimica autoriparante a temperatura ambiente. Choi e Cho hanno creato l’idrogel utilizzando un reticolante a base di disolfuro e un polimero metacrilato. Successivamente, lo hanno rivestito con un polimero diverso per prevenire la crescita batterica e i graffi superficiali. Quando un idrogel danneggiato veniva esposto alla luce UV (con una lunghezza d’onda di 365 nanometri) a temperatura ambiente per un’ora, l’energia luminosa induceva un processo noto come scambio di disolfuro. In questo processo, i legami zolfo-zolfo esistenti si rompono e formano nuovi legami con altri atomi di zolfo, ricomponendo gradualmente l’idrogel. Nei test, questo processo di autoriparazione si e’ dimostrato altamente efficiente, dando origine a una lente quasi priva di graffi. Inoltre, secondo Cho, il processo di riparazione puo’ essere ripetuto e potrebbe persino essere effettuato utilizzando lampade UV domestiche, come quelle impiegate per le pulizie o per la polimerizzazione dello smalto gel. Inoltre, una lente realizzata con l’idrogel rivestito presentava proprieta’ meccaniche, tra cui la ritenzione idrica, simili a quelle previste per le lenti a contatto morbide. Lo speciale rivestimento antigraffio ha persino impedito i graffi causati dalla carta vetrata a grana fine, riducendo la trasparenza solo di circa il 2 per cento dopo l’abrasione.