Scienza, sviluppato un polmone artificiale ispirato alle bolle di sapone 

Ispirandosi alle bolle di sapone e’ stato realizzato un polmone artificiale che ‘respira’ come un polmone vero. Un team di ricerca guidato dal professor Sungjune Jung del Dipartimento di Scienza e Ingegneria dei Materiali presso la POSTECH (Pohang University of Science and Technology) ha sviluppato un polmone artificiale ultrasottile che riproduce il movimento degli alveoli, le sacche d’aria all’interno dei polmoni, consentendo al contempo di osservare le risposte delle cellule polmonari. Questo polmone artificiale ha funzionato stabilmente per circa 240.000 respiri e ha anche riprodotto la risposta del polmone al virus influenzale. Lo studio e’ stato pubblicato su Advanced Materials.
Il polmone umano si muove decine di migliaia di volte al giorno. Quando inspiriamo, il polmone si espande; quando espiriamo, si contrae di nuovo. Anche gli alveoli, le piccole sacche d’aria all’interno del polmone, ripetono questo movimento. Il movimento degli alveoli non si limita al semplice scambio d’aria. Influisce sulla crescita e sulla funzione delle cellule polmonari e funge da importante segnale nel processo di progressione dell’infiammazione e della malattia. Per scoprire le cause delle malattie polmonari e per confermare l’efficacia delle terapie, questo movimento deve essere riprodotto anche in laboratorio. Tuttavia, e’ stato difficile riprodurre il movimento effettivo del polmone con le attuali tecniche di coltura cellulare polmonare, poiche’ le cellule vengono per lo piu’ coltivate su superfici piane e immobili. Piu’ recentemente, e’ stata sviluppata anche la tecnologia “polmone su chip”, che implementa la struttura e il movimento del polmone all’interno di un chip, ma poiche’ la maggior parte di questi chip utilizza un materiale sintetico (PDMS), vi sono stati dei limiti nella riproduzione delle caratteristiche del tessuto polmonare reale. Gli idrogel morbidi, d’altra parte, hanno presentato il problema di lacerarsi facilmente durante la fabbricazione di membrane sottili. Il team di ricerca ha trovato la risposta nella “bolla di sapone”.