Scontro sui dazi, lascia consigliere di Trump

29

Washington, 7 mar. (AdnKronos/Dpa) – Il consigliere economico di Donald Trump Gary Cohn ha rassegnato le sue dimissioni, ha confermato la Casa Bianca ieri sera. Fautore del libero mercato, Cohn non ha accettato la scelta del presidente americano, che in un tweet ha preannunciato una “decisione a breve” sulla nomina di un nuovo consigliere economico, di introdurre dazi sulle importazioni di alluminio e acciaio, denunciando che il passo dell’Amministrazione porterà a contromisure in altri settori da parte di altri paesi lesive nei confronti dell’industria americana. Il capo dello staff della Casa Bianca John Kelly si è limitato a commentare che Cohn “ha prestato servizio per il suo paese con grande onore”.

Il Consigliere economico, che avrebbe scritto una lettera di dimissioni già dopo la risposta tiepida di Trump alla manifestazione neo nazista di Charlottesville lo scorso anno e avrebbe di nuovo voluto lasciare a gennaio, ha scritto che “è stato un grande onore servire il mio paese e introdurre politiche favorevoli alla crescita e agli americani, con in particolare il voto di una storica riforma fiscale”, e si è detto “grato al presidente per avermi offerto questa opportunità”. Cohn è solo l’ultimo in ordine di tempo di una lunga serie di defezioni dall’Amministrazione, con l’uscita di scena la scorsa settimana di Hope Hicks e di Rob Porter mentre continuano a girare le voci dell’imminente abbandono anche di HR McMaster.