Scontro Usa-Cina sui dazi

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Roma, 4 apr. – (AdnKronos) – Si alza di livello lo scontro commerciale fra Washington e Pechino dopo che ieri sera l’Amministrazione Trump ha diffuso un nuovo elenco di prodotti cinesi soggetti a dazi doganali del 25%. La lista proposta dall’USTR copre circa 1.300 prodotti importati dalla Cina, in settori come l’industria aerospaziale, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, la robotica e i macchinari, per un valore di circa 50 miliardi di dollari annui. Washington giustifica i nuovi dazi proposti con le accuse di violazione della proprietà intellettuale lanciate dall’amministrazione Trump nell’agosto 2017. La lista ora sarà sottoposta a ulteriore revisione pubblica prima di una decisione dell’USTR.

LA REAZIONE DELLA CINA – La nuova offensiva degli Stati Uniti ha prontamente provocato la reazione della Cina che ha sottolineato di essere pronta a prendere tutte le misure necessarie per difendere i suoi interessi, pur confermando l’intenzione di voler mantenere un dialogo on Washington per arginare la disputa commerciale. “Non vogliamo una guerra commerciale, ma non ne abbiamo paura: se qualcuno insiste per iniziarla combatteremo fino alla fine”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Geng Shuang.

Dal ministero del Commercio di Pechino la nuova mossa è stata definita una “pratica tipicamente unilaterale e protezionista alla quale la Cina si oppone fermamente”. Un portavoce del ministero, riferisce l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua, in una nota ha definito le proposte di dazi “completamente infondate” e le ha descritte come “pratiche unilaterali e protezionistiche che la Cina condanna e a cui si oppone fermamente”.

Pechino prevede di “adottare per i prodotti americani misure di pari forza e intensità che saranno pubblicate nei prossimi giorni” in linea con le normative cinesi sul commercio, ha affermato il portavoce aggiungendo che si sta anche valutando l’opzione di ricorrere all’Organizzazione Mondiale del Commercio. “Abbiamo la fiducia e la capacità di rispondere a ogni misura protezionistica commerciale degli Stati Uniti”, ha reso noto il ministero del Commercio di Pechino.