Scuola, allarme Uil: A Napoli graduatorie e supplenze inaccessibili

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“Non bastavano le incertezze su come gestire la scuola in piena emergenza covid, adesso si è deciso anche di rendere ‘inaccessibili’ le domande per le supplenze nelle scuole del personale Ata e degli insegnati precari: questa è una scuola completante allo sbando” . È quanto affermano, in una nota, Giovanni Sgambati e Antonio Di Zazzo, rispettivamente segretari generali della UIL e della UIL Scuola Napoli e Campania. “A Napoli sono più di diecimila, tra insegnati e personale Ata , i lavoratori precari che in queste ore stanno cercando di compilare le domande online per le supplenze per il nuovo anno scolastico che si sono ritrovati davanti un sistema farraginoso e complicato e, tra le altre cose, hanno solo due giorni per avviare le richieste. Tutto questo è inaccettabile – aggiungono Sgambati e Di Zazzo – L’ambito territoriale della provincia di Napoli ha adottato una procedura telematica per l’accesso alle supplenze completamente diverso dalle altre province della Campania e dal resto del Paese e a questo problema si aggiungono le graduatorie inesatte e disordinate.Vorremmo delle risposte dall’Ambito territoriale e dall’Ufficio regionale scolastico per dare dignità al personale precario che, nonostante tutto, continua a sostenere la scuola napoletana tra mille difficoltà sia come insegnanti che come personale Ata. Adesso, con queste modalità, si rischia anche di non farli lavorare quest’anno. Questa non è la scuola che vogliamo perché lede i diritti dei lavoratori e il diritto allo studio degli studenti. Si intervenga”.