Scuola, bambini campani in classe dopo un mese. Ma c’è chi dice no: chiusura prorogata in alcuni comuni

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(Imagoeconomica)

Dopo oltre un mese di didattica a distanza anche in Campania gli studenti sono tornati in classe. La campanella, questa mattina, è suonata per gli alunni dalla scuola dell’infanzia fino alla prima media. Restano in dad, al momento, tutti gli altri. Facce sorridenti e tanta felicità stamattina per i bimbi della scuola “Giovanni Falcone” del quartiere napoletano di Pianura. Gli alunni sono entrati nel plesso rigorosamente con la mascherina ed a scaglioni: dalle 8, ed ogni 5 minuti, sono entrate le classi della scuola elementare e dalle 8.40 in poi i bimbi dell’asilo. “Finalmente la campanella è tornata a suonare – spiega Pina, mamma di due gemelle che frequentano la terza elementare della Falcone – speriamo, soprattutto, che duri. I bambini avevano bisogno di tornare in classe. Poi devo dire che l’organizzazione qui è stata impeccabile, non si è creato nessun assembramento all’ingresso”.
Ritorno in classe anche al V circolo didattico “G.Palatucci”, plesso “Umberto Nobile” di Avellino. All’ingresso bimbi con occhi assonnati, qualche saluto veloce, ed una pattuglia dei vigili per evitare assembramenti. Anche qui ingressi ed uscite con orari scaglionati di 10′. Mascherine obbligatorie (anche al posto) ma indicazioni differenti da scuola a scuola sulla merenda: tutti in aula e si abbassano le mascherine con la finestra aperta o merenda a turno o merenda a turno ma fuori dall’aula in uno spazio dedicato. “Siamo un po’ più scettici stavolta soprattutto perché in questa regione siano stati chiusi un tempo lunghissimo senza che all’esterno la situazione contagi sia cambiata in maniera significativa per cui c’è un sincero disorientamento. – spiega Manuela, mamma di un’alunna del plesso Umberto Nobile – Di sicuro i bambini erano assai provati dal pc. I problemi a seguire bene in Dad dalla chiusura di novembre/dicembre a quella di marzo sono aumentati”. Sono circa 480 mila gli studenti che questa mattina sono tornati tra i banchi di scuola. In alcuni comuni, però, i sindaci hanno deciso di prorogare il ritorno in classe. Tra gli altri, ad esempio, a Parete, nel casertano, il primo cittadino ha disposto la dad fino al 21 aprile. Anche ad Ischia il sindaco ha deciso di prorogare l’apertura, così come nei comuni del Salernitano come Sarno e Cava de’ Tirreni.