Scuola, De Luca: Riapertura il 14-15 settembre, le classi piccole non saranno soppresse

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foto di Massimo Pica

Ai 61 sindaci primi beneficiari del piano ‘Scuola sicura’ (prima tranche da 150 milioni di euro) De Luca detta l’agenda e rivolge un appello accorato: “Avete 40 giorni – spiega il governatore campano – per fare tutti gli interventi di urgenza necessari per mettere in sicurezza le vostre scuole. Mi raccomando, priorità alle cose di massima urgenza, impianti elettrici, vie di fuga, sistemi di sicurezza. E prendetevi gli avvisi di garanzia – dice tra le risate della platea convenuta al Centro Direzionale di Napoli – l’importante è che andate avanti per riaprire le scuole a settembre”.

Dopo rinvii e incomprensioni con il Ministero dell’Istruzione è lo stesso De Luca a deporre le armi (“lasciamo da parte le polemiche e mettiamoci a lavorare per garantire il nuovo anno in sicurezza”), anche se le distanze restano e c’è spazio per qualche stilettata: “Il piano di edilizia scolastica – spiega ai cronisti – nelle prossime settimane sarà la priorità assoluta, cioè lavorare per garantire l’apertura di un anno scolastico in condizioni di sicurezza di serenità per le famiglie, per i docenti, per il personale scolastico e gli studenti. Abbiamo avuto posizioni diverse rispetto al Ministero della Pubblica Istruzione, devo dire che abbiamo perso sei mesi di tempo per avere l’approvazione del piano di riparto dei fondi dell’edilizia scolastica, finalmente la scorsa settimana abbiamo avuto questa approvazione e quindi oggi firmiamo le convenzioni per i primi 61 comuni, distribuiamo i primi 150 milioni di euro e faremo a brevissimo altri due bandi per erogare ai comuni risorse fino a 250 milioni di euro. Ovviamente i tempi sono strettissimi. Cercheremo di stimolare le amministrazioni comunali e provinciali soprattutto a fare gli interventi di estrema urgenza per garantire l’apertura dell’anno scolastico, poi cercheremo di partire da inizio settembre, anzi dall’ ultima settimana di agosto con i test sierologici”.

Confermato il cambio di rotta annunciato ieri rispetto alla data di riapertura delle scuole: “Stavamo valutando di aprire il 24 settembre, dopo le elezioni, ma nel frattempo è stato nominato commissario Arcuri anche per l’apertura dell’anno scolastico e con Arcuri abbiamo concordato di utilizzare l’ultima settimana di agosto e l’inizio di settembre per fare i test sierologici. Dopo i test sierologici l’eventuale personale che risultasse positivo sarà sottoposto a tampone. Siamo dunque chiamati a uno sforzo enorme sul piano organizzativo ma dobbiamo farlo per dare serenità alle famiglie e al mondo della scuola”.

Quanto alla nuova data di apertura sarà ufficializzata presto: “La prossima settimana lo faremo – annuncia il governatore -. Per la verità l’assessore Fortini aveva avviato una consultazione con tutte le componenti, c’era l’idea di andare dopo le elezioni per evitare interruzioni, uno dei motivi di polemica con il governo e con tutte le forze politiche. L’idea era di evitare di spezzettare l’anno scolastico. Però essendo intervenuto il programma di Arcuri per i tamponi in tutta Italia, dovevamo collocare anche la Campania a fine agosto, inizio settembre, per utilizzare i tamponi che arriveranno dalla struttura nazionale, sperando – aggiunge – che non succeda come a marzo che non arrivava niente. Quindi andremo a metà settembre il 14 o il 15, come faranno in tutta Italia. Questo è il motivo per cui abbiamo anticipato”.

In vista della riapertura delle scuole a settembre sul tavolo del governo regionale della Campania c’è la necessità di garantire il distanziamento tra i ragazzi fissato in un metro da bocca a bocca. Per questo – come spiega il presidente De Luca – non si darà seguito a ipotesi di raggruppamento delle classi. “Cercheremo di capire in alcune realtà – ha detto – come sia possibile garantire un distanziamento degli alunni nelle classi. Credo che alcune classi destinate a essere soppresse sarà bene non sopprimerle. Si immaginava nella vecchia programmazione che classi con 10, 15 alunni dovessero essere soppresse. In questo caso ci conviene tenerle in piedi almeno per un altro anno e poi si vede – prosegue De Luca -. Io non credo che sarà possibile alla fine mantenere il distanziamento. Sono quelle cose assolutamente ipocrite che ci raccontiamo in Italia. Pensate a un metro da bocca a bocca con i ragazzi delle superiori. Sono stupidaggini. Quello che possiamo fare sono i test sierologici e poi i tamponi e soprattutto una fornitura di mascherine. Noi ci impegniamo a fornire un milione e mezzo di mascherine come Regione, ci stiamo preparando in queste ore anche a un acquisto massiccio, perché questo può essere un aiuto in termini di prevenzione per gli studenti delle medie, delle medie superiori e anche per i bambini, sapendo che i bambini ovviamente non terranno la mascherina per 5/6 ore – conclude il governatore -, però sono mascherine lavabili, i docenti possono darle in caso di assembramento, cercheremo di fare uno sforzo gigantesco per dare serenità alle famiglie”.