Scuola, De Luca: Spostare le lezioni o i seggi? Stupidaggini

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foto Massimo Pica

No a spazi esterni da reperire per fare lezione, in modo da garantire il distanziamento tra i ragazzi, e no allo spostamento dei seggi elettorali dalle scuole in vista delle prossime Regionali. La scuola campana ripartira’ dai suoi istituti prendendo tutte le precauzioni del caso e adeguando le strutture a disposizione senza cercare soluzioni alternative. A smentire ogni ipotesi di spostamento delle lezioni e dei seggi e’ stato oggi il governatore campano Vincenzo De Luca a margine della presentazione del piano ‘Scuola Sicura’. “Dobbiamo lavorare nelle scuole attualmente esistenti – ha detto ai giornalisti in merito all’ipotesi di dover reperire nuovi spazi per ospitare le lezioni – questa e’ un’altra stupidaggine che e’ stata ripetuta. Facciamo l’ipotesi di utilizzare un museo o un altro edificio per portare 500 studenti. Primo bisogna avere il certificato di collaudo dell’edificio nuovo, poi bisogna avere le scale di sicurezza, poi bisogna fare la sanificazione, poi bisogna fare l’assicurazione a tutela dei ragazzi, ma come si fa in un mese di tempo? Questa e’ una di quelle cose illusorie che si raccontano per perdere tempo. Allora bisogna lavorare sugli edifici esistenti, fare i lavori di messa in sicurezza, c’e’ un mese di tempo utile, siamo gia’ a meta’ luglio. Bisogna correre, contare i minuti non i giorni. Questo e’ lo sforzo che chiederemo di fare a tutti i comuni e ai dirigenti scolastici. La Regione sara’ pienamente presente e attiva. Daremo una mano, daremo risorse, ma in questo caso la competenza e’ dei comuni che sono chiamati a fare i lavori edili”. No anche allo spostamento dei seggi: “Possibilita’ teorica c’e’ ma anche qui la cosa incredibile e’ che nessuno fa i conti con la realta’. Questo significa chiedere ai comuni di impegnare gli uffici dell’anagrafe a rivedere tutto. Bisogna mandare le schede elettorali a milioni di famiglie, milioni di cittadini anziani sanno ormai da anni che il loro seggio elettorale e’ collocato li’. Bisogna fare un lavoro straordinario che i comuni non sono in grado di fare ne’ in un mese ne’ in sei mesi. Sono di quelle cose che si dicono che apparentemente sembrano ragionevoli ma concretamente sono impossibili da realizzare. Non perdiamo tempo, facciamo le cose possibili, concrete e realistiche e prepariamoci ad avere un anno scolastico tormentato perche’ sara’ tormentato, ma almeno garantiamo le condizioni di sicurezze l’avvio in serenita’ delle attivita’ didattiche”.